Censi si è dimesso oggi da Sindaco di Polesine Zibello, dopo l’arresto dello scorso ottobre: molto probabile il commissariamento del Comune

POLESINE-ZIBELLO | Arrestato lo scorso 23 ottobre, Andrea Censi si è dimesso oggi da Sindaco del Comune di Polesine Zibello. Ora, con ogni probabilità, il Comune andrà verso il commissariamento. In Primavera le nuove eventuali elezioni.

L’ormai ex primo cittadino ha preso la decisione oggi, giorno in cui il pubblico ministero ha effettuato ricorso al Riesame per ottenere la sua detenzione in carcere. Su di lui pendono le accuse di truffa, peculato, corruzione e falso in atto pubblico, per questo al momento si trova agli arresti domiciliari. 

Il gip Alessandro Conti ha definito Censi come “un uomo senza scrupoli che ha creato un sitema di malaffare nella gestione della cosa pubblica, totalmente asservito agli interessi privatistici suoi e delle persone che lui stesso intende favorire ponendo in essere un numero estremamente elevato di reati che, per la loro gravità e varietà, dimostra una totale assenza di scrupoli e di senso della legalità”.

L’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Parma, ha fatto emergere un sistema di gestione della cosa pubblica totalmente asservito ad interessi privati, soprattutto del primo cittadino. Secondo l’accusa, infatti, Censi avrebbe utilizzato più volte i mezzi del Comune, anche il Taxi sociale, solamente per fini personali: ad esempio, per andare a comprare la cocaina.

La carriera politica di Andrea Censi

Nel 2004, Andrea Censi, viene eletto sindaco di Polesine Parmense con il 75,4% delle preferenze; nel 2009 ottiene la conferma con il 57,7%. Mentre nel 2014 si candida alla guida del Comune di Zibello e prevale con il 59,5%. Il 5 giugno 2016, invece, viene eletto primo cittadino del neonato Comune di Polesine Zibello con il 53,7% delle preferenze. Al momento, era pronto a candidarsi come consigliere in Provincia nella lista “Provincia Democratica Riformista”.

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