Antiquariato, arte e design: viaggio nel cuore di Mercanteinfiera | FOTOGALLERY
Arte, collezionismo, design, videogiochi e non solo. Il Mercanteinfiera continua fino al 10 ottobre alle Fiere di Parma. Un successo dovuto al lavoro di Fiere di Parma ma anche alla qualità degli oggetti selezionati dagli oltre mille espositori presenti. Il primo weekend della 40ma edizione della fiera di antiquariato, design storico e collezionismo vintage, si è chiuso con dati più che confortanti relativamente alla presenze di buyer e visitatori con numeri in linea con l’edizione 2019. Ora il Mercante si avvia verso la fase conclusiva con il week-end del 9-10 ottobre.
Alla vigilia di Mercanteinfiera l’ottimismo era alto, ma i riscontri del primo fine settimana superano le aspettative, con presenze di buyer e visitatori da pre-Covid. In particolare è forte la presenza di compratori russi e francesi, mentre tornano quelli turchi per un totale di circa 5000 operatori.
Tra le rarità, in mostra per l’appuntamento con antiquariato, design storico e collezionismo vintage di Parma, non poteva mancare un rimando, in stile Mercanteinfiera, a Dante, a 700 anni dalla sua morte. I visitatori possono infatti ammirare una scapola bovina incisa a fine ‘700 che riporta un episodio del canto XXVIII dell’Inferno della Divina Commedia, che narra da un lato la battaglia di Tagliacozzo tra i ghibellini, che sostenevano Corradino di Svevia, e le truppe angioine di Carlo I d’Angiò di parte guelfa; dall’altra la decapitazione di Corradino.
Non passano inosservati, poi, una portantina originale veneziana del 1600, che sembra uscire da un quadro del Canaletto, e l’opera perduta e poi ritrovata del pittore palermitano Giacomo del Po, “Il bagno di Diana”, di epoca tardo barocca, che figurava nell’inventario del principe di Avellino. Ma anche, tra gli oggetti di modernariato, una radio in radica del 1936, attualizzata e funzionante con un sistema bluetooth. Mentre gli amanti del vintage ripercorrono la storia della moda tra abiti, calzature e inusuali bijoux (come una antica catena vittoriana da panciotto utilizzata per ricaricare gli orologi, rigorosamente in diamanti).
Grande successo delle mostre collaterali in programma: “La spina dorsale di un uomo. Storia della cravatta”, che illustra con disegni, bozzetti, fustelle e 40 cravatte (tante quanti gli anni di Mercanteinfiera) l’accessorio maschile nelle sue tante e stravaganti declinazioni, e “Back to the games”, che racconta la storia dei videogame dagli anni ’70 ai 2000. Giochi da ammirare ma anche da provare.
Il nostro viaggio fotografico all’interno del Mercanteinfiera











