ANVU (Associazione nazionale vittime di usura) si fa avanti e propone interventi immediati a favore dei terremotati del 24 agosto
di Redazione Online – redazione@ilparmense.net

“Sono centinaia gli imprenditori, piccoli imprenditori agricoli e commercianti tra i terremotati che, oltre ad aver perso tutto, rischiano oltre al danno anche la beffa di vedersi protestare titoli quali assegni e/o l’impossibilità di far fronte a scadenze di pagamenti e rateizzazioni con il serio e concreto pericolo di finire nelle morse di usurai senza scrupoli, pur di non venir segnalati a centrali rischi e quant’altro“.
È questo quanto denuncia Franca De Candia, presidente nazionale dell’ANVU Associazione Nazionale Vittime Usura Estorsione e Racket, la quale sul punto chiede al Governo Nazionale di intervenire immediatamente.
“Non si può perdere ulteriore tempo – spiega De Candia – purtroppo le misure poste in essere dall’Esecutivo sono chiaramente insufficienti in quanto prevedono solo il congelamento delle rate di mutuo e dei tributi locali per sei mesi“.
Per tale ragione l’ANVU è “fermamente decisa a dare voce alla vicenda in difesa dei tanti abitanti e realtà aziendali proponendo un vero e proprio Decreto legge che preveda l’immediata sospensione di tutte procedure concorsuali in corso, la immediata sospensione dei titoli esecutivi a scadenza e quelli protestabili, l’immediata sospensione delle procedure bancarie di segnalazione alle Centrali Rischi in Banca d’Italia ed interbancarie, il congelamento-sospensione di prestiti e finanziamenti a breve termine con istituti di credito e finanziarie, e delle rate di mutuo, dei tributi locali e delle scadenze e rateizzazioni di Equitalia spa per due anni per coloro che hanno subito danni, nonché l’azzeramento del mutuo per chi ha perso la propria casa“, spiega chiaramente il presidente.
Infine l’ANVU chiede che vengano congelati tutti i titoli esecutivi e i procedimenti civili ad oggi pendenti. ”Per chi è rimasto senza casa, ai cittadini ed imprenditori locali terremotati che abbiano subito danni, l’Associazione chiede che vengano assegnati i beni confiscati alla mafia nelle aree e provincie terremotate e comuni confinanti, al fine di consentire da un lato un utilizzo nobile degli stessi e dall’altro evitare che gli sfollati vengano estirpati dai propri territori“, chiude De Candia.
L’ANVU già nel 1997, sollecitando fortemente le Istituzioni ottenne il decreto legge n.364, convertito poi nella legge n.434/97 a favore della sospensione dei termini ed oggi chiede di “poter assistere le Autorità Competenti nel controllo degli appalti e la realizzazione delle opere per la ricostruzione. Alla luce di quanto esposto la Presidente dell’ANVU chiede un incontro urgente con la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed i Ministeri preposti e con i Capigruppo di Camera e Senato per poter sottoporre quanto richiesto al fine di dare un reale e necessario supporto a tutte le vittime del terremoto che dovranno nel più breve tempo possibile riprendere una vita normale“.
La Presidente Nazionale ANVU
Franca Decandia
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