Nel 2019 60 milioni di turisti; l’assessore regionale Corsini: “Per valorizzare la nostra montagna bisogna puntare sul binomio turismo-cultura”

Il nostro Appennino è un bellissimo connubio tra splendidi paesaggi, escursioni nella natura, enogastronomia e cultura. Nei primi sei mesi del 2019 la presenza di turisti ha registrato una crescita del 9.7% rispetto all’anno precedente, mentre il numero di arrivi è salito a +4.8%. In tutto, in Emilia-Romagna, il numero dei turisti accorsi in questa prima metà dell’anno sta per superare i 60 milioni.

In altre parole, l’Appennino emiliano attira turisti sia in estate che in inverno, attratti dalle numerose possibilità che esso offre: percorsi naturali, escursioni a piedi, cavallo, bici o barca, turismo lento, parchi avventura, sport di qualunque tipo, degustazioni, laboratori e molto altro. Al comparto del turismo appenninico si deve il 3.9% delle entrate di tutto il turismo dell’Emilia Romagna e la Regione ha deciso di sostenere questo importante settore con finanziamenti pari a tre milioni di euro, destinati a trentadue attività ricettive e culturali.

“Tra gli strumenti di valorizzazione della montagna occorre puntare sul binomio turismo e cultura, un patrimonio di cui l’Italia è ricchissima e che ne definisce l’identità; come ad esempio un appuntamento che leghi assieme l’attrattiva di paesi e borghi di montagna con iniziative culturali di richiamo, una sorta di Festival dell’Appennino, spiega l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini. Si tratta di un’occasione per conoscere la bellezza del territorio con lo scopo di creare un legame tra cultura, spettacolo, attrattiva turistica e sviluppo.

© riproduzione riservata