Appennino Gastronomico: primo premio al “cappelletto aperto” di Podere Cristina
L’azienda agricola di Lesignano de’ Bagni vince la sfida ai fornelli organizzata dal Parco dell’Appennino;…
L’azienda agricola di Lesignano de’ Bagni vince la sfida ai fornelli organizzata dal Parco dell’Appennino; Rifugio Lagdei premiato per la salvaguardia del territorio
APPENNINO | Si è conclusa la rassegna gastronomica che premia le attività ristorative di quattro province poste lungo l’arco appenninico: Parma, Reggio Emilia, Massa Carrara e Lucca. La sfida allestita dagli organizzatori – Parco Nazionale, Coldiretti e ALMA Scuola Internazionale di Cucina italiana – prevedeva due categorie. E come i più noti talen show culinari è stata sfida ai fornelli: ad aggiudicarsi il primo premio sono stati Podere Cristina di Lesignano de’ Bagni (Pr) per la categoria Riserva di Biosfera UNESCO dell’Appennino tosco-emiliano; mentre il Ristorante Albergo La Nuova Jera del Comune di Bagnone (Ms) per la categoria Parco Nazionale. Premiato anche il Rifugio Lagdei di Corniglio (Pr), che si è distino per la “salvaguardia del territorio e dei produttori”.
Ma Appennino Gastronomico – menù a Km Zero, questo il nome della kermesse, come hanno voluto sottolineare gli organizzatori, non è stata una manifestazione ludica e spettacolarizzata come la moda culinaria impone negli ultimi tempi. Si è trattato di un’azione più consistente in cui partnership, ristoratori e produttori hanno potuto realizzare sinergie forti. Oggi, rispetto al passato, la manifestazione si è allargata grazie al progetto di rinnovamento costante; ma anche attraverso il coinvolgimento dei territori dell’area MaB UNESCO.
Le parole chiave di questa nona edizione sono state: conservazione dell’ambiente, filiera corta, abbattimento della CO2, biodiversità, salute delle persone, prodotti freschi e di alta qualità, tradizione e innovazione. Non ultima, cultura, che costituisce l’ingrediente fondamentale di ricette ed espressione di millenarie convivenze fra uomo e natura; ma anche appartenenza alle comunità dell’Appennino. Valori che sono condivisi anche dall’Unesco; proprio per questo il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano vorrebbe estendere la rassegna a tutte le aree MaB italiane, realizzando un grande evento a carattere nazionale.
Podere Cristina nel dettaglio – Focus
Azienda agricola di Lesignano de’ Bagni, gestita da una giovane famiglia che – attraverso una scelta di vita consapevole – ha deciso di trasferirsi dalla pianura alla prima collina; obiettivo dichiarato quello di migliorare il proprio stile vita cercando di rinsaldare il rapporto con la natura. Dal punto di vista lavorativo si è trattato di avviare un’azienda agricola biologica. Come? Puntando tutto sulla biodiversità, in modo da reagire ad agenti esterni potenzialmente pericolosi in modo naturale. Nel concreto l’azienda ha deciso di aderire al progetto della Provincia di Parma degli “Allevatori e Agricoltori Custodi“; è proprio in quest’ottica che ha iniziato il recupero della Gallina romagnola. Oggi questi sforzi si traducono nella produzione di circa 150 uova annue. Oltre a questo producono varietà di grani, pomodori e zucche antichi.
Il “cappelletto aperto“: una prelibatezza da primo premio – FOTO
“Per la rassegna ‘Appennino Gastronomico’ – racconta Valentina Cipelli, titolare di Podere Cristina – abbiamo scelto di realizzare un piatto della tradizione parmigiana come il ‘cappelletto‘; reinterpretandolo e cercando di valorizzarlo grazie all’utilizzo delle nostre materie prime. Il cappelletto prescelto è quello aperto, in alcuni casi chiamato anche ‘manica‘, che maggiormente si rifà alla tradizione dei nostri nonni. Nella scelta del piatto ci siamo concentrati sull’utilizzo quasi esclusivo delle materie prime biologiche della nostra azienda, fra tutti la carne del pollo romagnolo da noi allevato. Ecco quindi che per il ripieno del cappelletto si è deciso di utilizzare la carne dei nostri polli che per sapori e consistenza ben si differenzia da quelle usualmente in commercio”.
Le classifiche di “Appennino Gastronomico”
Categoria Parco Nazionale:
I° classificato – La Nuova Jera (Località Iera di Bagnone – MS)
II° classificato – Podere Conti (Fivizzano – MS)
III° classificato – Al Vecchio Tino (Fivizzano – MS)
Categoria Riserva di Biosfera UNESCO dell’Appennino tosco-emiliano:
I° classificato – Podere Cristina (Lesignano dei Bagni – PR)
II° classificato – La Burlanda (Fosdinovo – MS)
III° classificato – Il Pozzo (Pieve Fosciana – LU)

