Prendersi cura dell’Appennino: la grande sfida MaB Unesco
Concluso EuroMaB 2017 a Sarlat in Francia, momento di confronto di tutte le Riserve Unesco; definito il punto sulle strategie per il futuro dell’Appennino
Concluso EuroMaB 2017 a Sarlat in Francia, momento di confronto di tutte le Riserve Unesco; definito il punto sulle strategie per il futuro dell’Appennino
Anche l’Appennino Tosco-Emiliano ha partecipato a EuroMaB 2017, a Sarlat in Francia. Venerdì 7 aprile, presso la Riserva Biosfera MaB Unesco della Dordogne – una delle più estese d’Europa -, si è tenuta la Convention di tutte le Riserve europee e Nord americane, coinvolgendo circa 200 persone. Per la prima volta anche una delegazione della Riserva dell’Appennino ha partecipato all’evento, sfruttando l’occasione per avere un momento di confronto con le altre Aree MaB. In questo senso è stata anche l’occasione per fare il punto sulle strategie per il futuro dell’Appennino. Dal punto di vista istituzionale è stato anche un momento per intrecciare relazioni che potrebbero portare a progetti comuni e soluzioni condivise.
Il confronto con le altre Aree MaB è stato molto utile per meglio definire la strategia ed il programma di lavoro che l’Appennino Tosco-Emiliano dovrà perseguire. L’intenzione – in particolare – è quella di organizzare in Appennino, nel prossimo autunno, un incontro seminariale sul ruolo delle imprese sociali presenti sul territorio. Diverse le buone pratiche europee su cui è possibile avviare un confronto e una collaborazione con le “cooperative di Comunità” dell’Appennino.
A Sarlat i lavori si sono articolati in workshop tematici: comunicazione e branding; partnership tra Riserve di Biosfera ed Università; Governance; fiumi e mari nelle Riserve di Biosfera; supporto logistico; Aree urbane; progetti di ricerca scientifica; la rete delle riserve del Mediterraneo; la rete delle riserve del Nord; riserve transfrontaliere.
L’intervento del Direttore Vignali: “Le Aree MaB sono le nostre punte di diamante; sono modelli di sostenibilità e benessere“
“Le riserve Unesco della biosfera – spiega il Direttore Vignali – sono i luoghi dove l’Uomo prova a vivere bene, in armonia con gli altri uomini e la natura. Non esistono ricette predefinite, ogni area deve trovare la sua. L’ecosistema naturale si specchia in quello culturale e sociale e dobbiamo prenderci cura di entrambi contemporaneamente. Le Aree MaB Unesco sono importanti, sono le nostre punte di diamante, i luoghi dove si possono sperimentare modelli nuovi di sostenibilità e benessere. A Sarlat si è discusso di questo e si sono messe in comune le esperienze. L’ Italia è stata protagonista e, anche grazie al nostro lavoro, va rafforzando il suo ruolo. Sarà parte del Comitato MaB d’indirizzo; ospiterà il Youth Forum in settembre e l’incontro sulle Social enterprises in Ottobre“.
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