Andrea Censi arrestato per corruzione, falso, truffa e peculato dopo un’indagine della Procura; oltre al Sindaco è finito in manette un noto imprenditore

POLESINE-ZIBELLO | È scattato all’alba l’arresto del Sindaco Andrea Censi. Le accuse, sono quelle di corruzione, falso, truffa e peculato. I carabinieri di Parma hanno così dato esecuzione ad una misura cautelare dopo un’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Parma.

Ciò che è emerso dall’indagine, è un “pervicace sistema di gestione della cosa pubblica, assolutamente asservito agli interessi privatistici del Sindaco“. Per Andrea Censi, 44 anni, eletto nel 2016 con la lista civica supportata dal Partito Democratico, “Polesine Zibello, il domani è per tutti”, sono scattate le manette durante le prime ore del mattino. Dovrà rispondere del reato di corruzione anche un noto imprenditore del settore avicolo, agevolato, dietro il pagamento di una cospicua somma di denaro, nelle opere di ampliamento del sito di allevamento. Falsificate anche decine di delibere della Giunta. Truccato anche il concorso pubblico per l’assunzione di uno degli alti dirigenti del Comune.

Le violazioni contestate hanno portato anche al sequestro di decine di migliaia di euro in istituti di credito delle province di Parma e Piacenza. Sono in corso numerose perquisizioni, anche nella sede del municipio, per recuperare ulteriori prove. Censi, che nel 2009 aveva ricevuto un avviso di garanzia per il reato di cessione di stupefacenti, era stato assolto da ogni accusa nel 2013. Nel 2016, invece, fu coinvolto in una nuova indagine legata al consumo di droga.

La carriera politica di Andrea Censi

Nel 2004, Andrea Censi, viene eletto sindaco di Polesine Parmense con il 75,4% delle preferenze; nel 2009 ottiene la conferma con il 57,7%. Mentre nel 2014 si candida alla guida del Comune di Zibello e prevale con il 59,5%. Il 5 giugno 2016, invece, viene eletto primo cittadino del neonato Comune di Polesine Zibello con il 53,7% delle preferenze. Al momento, era pronto a candidarsi come consigliere in Provincia nella lista “Provincia Democratica Riformista”.

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