Mezzani, dipendente rubava e rivendeva i profumi dell’azienda: arrestato

Tradito dall’emozione, ladro di profumi viene sorpreso dai Carabinieri di Sorbolo con un borsone pieno di merce rubata. I militari arrestano anche un albanese con una lunga lista di precedenti penali e dodici diverse identità.

Nel pomeriggio di sabato, i Carabinieri arrestano anche un albanese con una lunga lista di reati, 12 identità e un ordine di espulsione

MEZZANI | Tradito dall’emozione, ladro di profumi viene sorpreso dai Carabinieri di Sorbolo con un borsone pieno di merce rubata. I militari arrestano anche un albanese con una lunga lista di precedenti penali e dodici diverse identità.

Sei mila euro il valore del bottino trovato nell’Audi A3 del 28 enne napoletano, fermato a Mezzani dai Carabinieri durante un posto di blocco per il controllo della circolazione. Il ragazzo, tradito dall’agitazione, è stato sorpreso dai militari con un borsone contenente numerosi prodotti dell’azienda produttrice di cosmetici per la quale lavorava come magazziniere. In passato, la ditta con sede a Mezzani aveva già denunciato il furto di molti profumi; il giovane infatti, prelevava dal posto di lavoro cosmetici per poi rivenderli. È stato così arrestato per furto, processato per direttissima e condannato a un anno e sei mesi dal tribunale di Parma; la pena è stata infine sospesa.


Arresto di un albanese con 12 identità

Trovato con un’auto rubata, un albanese è finito in carcere per numerosi reati commessi in passato. Sabato pomeriggio, i Carabinieri di Parma hanno trovato una vettura sospetta nel parcheggio del cimitero in località La Villetta di Parma; l’auto, risultata rubata, è stata raggiunta da un uomo che, alla vista dei militari ha reagito con violenza tentando di scappare: si tratta di un 41 enne dell’Albania con una lunga fedina penale: ben 12 diverse identità e un ordine di espulsione dall’Italia. Dalle verifiche effettuate dall’Arma, l’uomo è risultato essere colpevole di numerosi crimini in tutto il Nord Italia come reati contro la persona e il patrimonio e per spaccio di droga. Nella sua abitazione in via Spezia, sono stati rinvenuti molti oggetti da scasso e una collezione eccezionale di profumi, probabilmente rubati. L’albanese si trova ora nel carcere di via Burla, accusato di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

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