Magnani Rocca, in esposizione la geniale arte di Gino Severini

Magnani Rocca, in esposizione la geniale arte di Gino Severinidi Giulia Greci

Gino Severini, eclettico artista e protagonista della pittura del Novecento in esposizione alla Magnani Rocca

Dal 19 Marzo la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano ha nuovamente aperto le porte per accogliere – dopo il grande interesse che ha suscitato la precedente mostra dedicata a Giacomo Balla – una nuova esposizione. Le sale della Magnani Rocca, dedicate alle mostre temporanee, ospiteranno fino al 3 Luglio 2016 la mostra monografica dedicata all’arte di Gino Severini, un artista eclettico e amante dei cambiamenti, protagonista della pittura Europea del Novecento. La mostra, divisa in sei sezioni, evidenzia la versatilità e la genialità dell’artista. Le sezioni, mostrano numerose opere, disposte in ordine non cronologico, nelle quali sono affrontate le tematiche più importanti del lungo percorso artistico del pittore. Sono suddivise in: Il ritratto/La maschera, La danza, La grande decorazione, La natura morta, Il paesaggio e il libro d’artista.


Gino Severini (Cortona 1883 – Parigi 1966), fu uno dei massimi artefici dei movimenti artistici della prima metà del Novecento, passando dal Divisionismo, al Futurismo per arrivare poi al Cubismo e al Classicismo. La pittura dell’artista, varia nel corso degli anni: gli esordi, nei primi anni del Novecento, evidenziano forti influenze derivanti dal Movimento Postimpressionista e Futurista; ne è un esempio l’opera La Danseuse articulée del 1915, parte integrante della Collezione Permanente della Magnani Rocca, dipinta a olio su cartone, con elementi mobili collegati da spaghi, nella quale emergono dinamismo e simultaneità e un annullamento dell’unità di spazio e tempo. Successivamente, lo stile pittorico di Severini si arricchisce e muta notevolmente, virando verso una nuova scomposizione e ricomposizione delle forme, adottando quindi un nuovo rigore geometrico e matematico che annulla il dinamismo, la velocità e il movimento, elementi cardine del Futurismo. Si parla quindi di un avvicinamento al Movimento Cubista. Severini è anche anticipatore di tendenze; fondamentale è il rappel à l’ordre, ovvero ritorno all’ordine e quindi alla classicità, principio cardine di quel periodo artistico che si è fatto spazio fra le due guerre mondiali.

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