Asfalto nuovo sulla Cisa; Lucchi: “Un sogno che si realizza”
BERCETO | Da lunedì i lavori di asfaltatura sulla SS62 da Fornovo al Passo della Cisa; Lucchi: “Anni persi con la burocrazia, ora finalmente arriva l’asfalto”
Da lunedì i lavori di asfaltatura sulla SS62 da Fornovo al Passo della Cisa; Lucchi: “Anni persi con la burocrazia, ora finalmente arriva l’asfalto“
BERCETO – La strada della Cisa verrà pavimentata, sistemata e bonificata: a dare l’annuncio è il sindaco di Berceto Luigi Lucchi che da anni si batte per questo obiettivo. “Oggi – commenta – ancora una volta, comprendo quanto sia coerente con lo slogan che uso: Luigi Lucchi, Idee e Tenacia”. Ieri, all’Ostello della Cisa, sono stati consegnati i lavori all’impresa Frantoio Fondovalle di Modena e all’impresa del subappalto Campanile Giuseppe di Caserta. Da domani arriveranno i primi mezzi e macchinari per il cantiere, mentre lunedì 3 luglio si procederà con i lavori di asfaltatura. In contemporanea una squadra partirà da Fornovo in direzione Passo della Cisa.
Già nel 2006 Lucchi aveva iniziato ad interessarsi per le condizioni della SS62. Nel 2007, grazie a Lelio Russo e Vincenzo Orlando, erano stati svolti importanti lavori come il montaggio di lunghi tratti di guard rail in legno dalla Cisa a Cassio e la sistemazione del muro di Case Brusini. Con l’aiuto di Mario Delogo erano poi state sistemate le case cantoniere di Montemarino e di Ripa Santa nel 2010. “Ringrazio tutti – continua Lucchi – perchè quando si riesce il merito è davvero di tanti. Che è giusto non dimenticare e che non dimentico“. Importante anche l’azione corale svolta nel 2015 che ha visto coinvolto anche l’onorevole Giuseppe Romanini.
Nel 2015 l’avvio delle pratiche
Insieme all’onorevole Romanini, Lucchi ha incontrato il presidente Anas Armani. Nell’ottobre 2015 è stato firmato l’accordo per il finanziamento della strada della Cisa da Fornovo al Passo e lo sblocco della pratica da Collecchio a Parma. Un finanziamento, però, ancora bloccato dall’Amministrazione Provinciale. Una pratica parallela è arrivata a Bologna nell’aprile 2016. “La burocrazia, voluta da coloro che dicono che hanno snellito tutto, è soffocante“, commenta Lucchi. Nel frattempo era subentrato il nuovo codice d’appalto e risultavano 185 errori in 250 articoli: “L’Italia è un Paese governato da pazzi e incapaci o ladri venduti. Un’impresa, per partecipare alla gara arriva a spendere anche 70/80.000 euro di marche da bollo e spese fisse. Hanno partecipato solo 7 imprese. Grazie ai buoni rapporti con il compartimento di Bologna tutti i dirigenti hanno fatto il massimo. La gara, in pratica, era chiusa a dicembre 2016. Da allora a oggi 26 giugno si sono dovute produrre tonnellate di scartoffie per affidare i lavori“, conclude il Primo Cittadino bercetese.
Un’altro quadro donato a Lucchi per la Strada della Cisa: esposto nella sala del consiglio

