Vent'anni senza Attilio Bertolucci, il poeta di Casarola

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Attilio Bertolucci nasce a San Prospero Parmense il 18 novembre 1911, in una famiglia di agricoltori. Fin da bambino dimostra di avere grande amore per l’arte poetica tanto da cominciare a scrivere poesie già all’età di 7 anni. Nel 1928, mentre sta frequentando il Convitto Nazionale Maria Luigia, inizia a collaborare con la Gazzetta di Parma, di cui il grande sceneggiatore Cesare Zavattini, amico di sempre di Attilio, era diventato redattore. L’anno successivo, il 1929, Bertolucci pubblica la sua prima raccolta di poesie: “Sirio”

Nel 1931 s’iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza all’Università di Parma ma abbandona quasi subito gli studi giuridici. Nel 1932 esce la seconda raccolta di poesie chiamata “Fuochi in novembre”. L’opera raccolse grande successo e venne apprezzata ed elogiata anche da poeti del calibro di Eugenio Montale e Vittorio Sereni. Nel 1933 Bertolucci conosce Ninetta Giovanardi che sarà la sua compagna per tutta la vita. I due si sposano nel 1938 e dalla loro unione nascono Bernardo e Giuseppe, che diventeranno entrambi – sopratutto Bernardo – celebri registi cinematografici. Nel 1943 la famiglia Bertolucci si trasferisce a Casarola, frazione di Monchio delle Corti, nell’antica casa dei nonni di Attilio

Nel 1951 la famiglia si trasferisce nuovamente e dalla quiete dell’Appennino passa alla vita frenetica di Roma. Nello stesso anno il poeta parmigiano pubblica “La capanna indiana”, grazie alla quale vince il Premio Viareggio. Il libro venne molto gradito da Pier Paolo Pasolini, il quale diventerà uno degli amici più stretti di Attilio. Nel 1971 esce l’opera che rimane forse la più iconica tra quelle pubblicate da Bertolucci, ovvero “Viaggio d’inverno”. Negli anni successivi si dedica principalmente alla scrittura della “Camera da letto” che uscirà in due libri, nell’84 e nell’88, permettendogli di vincere, ancora, il Premio Viareggio.

Attilio Bertolucci è considerato unanimemente dalla critica uno dei più grandi poeti del Novecento italiano. I temi delle sue poetiche sono riconducibili alle cose quotidiane e alla bellezza in esse presente. Un’altra tematica ricorrente è la città di Parma e la spensieratezza della sua campagna, raccontata e cantata con un linguaggio semplice. Al trasferimento da Parma a Roma corrisponde la comparsa nelle sue poesie di elementi drammatici, legati ai contrasti della guerra e del dopoguerra. Attilio Bertolucci si è spento a Roma il 14 giugno del 2000; è sepolto a Parma, nella Cappella di famiglia del cimitero cittadino della Villetta.

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