Il Pippo nazionale compie oggi 83 anni: per sessant’anni il Re della televisione italiana

Il 7 giugno 1936, a Militello di Catania, nasceva Pippo Baudo. Un’icona di stile della televisione italiana che oggi festeggia l’83esimo compleanno. Ma non solo: quest’anno, infatti, ricorrono anche i sessant’anni di successi televisivi per il Pippo Nazionale, a cui stasera verrà dedicato uno speciale televisivo con tanti dei suoi colleghi che hanno deciso di rendergli omaggio. Gigi D’Alessio, Michelle Hunziker, Al Bano e Romina Power, Jovanotti, Giorgia, Massimo Lopez, Tullio Solenghi Anna Tatangelo, Giancarlo Magalli, Lorella Cuccarini, Fiorello e molti altri saranno i protagonisti dello speciale “Buon Compleanno Pippo”.

Autore e conduttore di numerosi programmi televisivi e radiofonici, ma anche paroliere e musicista Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo è il conduttore che vanta più presentazioni, ben tredici, al Festival di Sanremo. Nel suo palmares di successi anche le conduzioni di “Settevoci”, “Canzonissima”, “Domenica In”, “Fantastico” “Serata d’onore” e “Novecento”. Proprio quest’ultimo – come ha dichiarato lo stesso Baudo in un’intervista recente – è stato il suo programma preferito poichè riusciva a coniugare “cultura e spettacolo“. “Sarebbe bello – ha affermato – fare un’edizione Duemila“. Nel prepararsi alla grande serata in suo onore, Baudo ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera e ricordato anche l’amico Pippo Caruso la cui assenza “mi pesa ogni giorno di più“.

Baudo è uno dei pionieri della televisione, in cui ha iniziato a lavorare negli anni Sessanta quando tutto era da creare: “Cercavo i personaggi nelle sagre. L’Italia era generosa nella Provincia“. Un ruolo, quello della riscoperta del territorio, che secondo Baudo la Rai dovrebbe tornare a scoprire, creando nuovi programmi perchè “gli altri possono prendere prodotti già pronti, la Rai no“. Nessun rancore, amarezza o rimpianto perchè “tutto quello che volevo fare l’ho fatto“. Sui programmi di oggi, spesso volgari, Baudo è lapidario: “Oggi c’è molta tv in Italia. Si accendono migliaia di canali ogni sera. La Rai ha l’obbligo di alzare il livello, ha l’obbligo istituzionale di offrire la vera televisione. La Rai deve mantenere l’orgoglio di essere la prima tv“.

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