Imposte, Lega: “Dal 2018 acqua più cara per produttori e cittadini; una subdola tassa del PD”

Rialzi su costi di produzione per i concessionari di acque e conseguentemente per i cittadini;…

Rialzi su costi di produzione per i concessionari di acque e conseguentemente per i cittadini; la Lega: “Un bene primario, crescerà il costo della vita

EMILIA ROMAGNA | “Nuova tassa sulle acque minerali: una piccola gabella che però farà aumentare il costo della vita con ripercussioni negative su tutto il tessuto socio-economico regionale”.

A parlare è il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Fabio Rainieri a fronte all’approvazione da parte della Giunta regionale di una nuova tassa sull’acqua. “Stavolta, l’amministrazione di sinistra, solita ad aumentare le tasse, ha fatto di peggio – ha sottolineato l’esponente leghista – le ha imposte in modo subdolo“. In sede di discussione del bilancio regionale 2018, Fabio Rainieri e gli altri consiglieri del Carroccio avevano presentato un emendamento per eliminare questa ulteriore imposta su “un bene assolutamente primario“; proposta bocciata però dalla Giunta.

Ma come funzionerà questa nuova tassa sull’acqua? A spiegarlo è l’esponente leghista. “Dal 2018 i concessionari di acque minerali naturali e di sorgente dovranno pagare un ulteriore canone per ogni metro cubo o frazione di metro cubo di acqua oggetto di sfruttamento nel 2017 – ha chiarito il Vice Presidente – Così facendo si creerà un effetto domino inflazionistico: i produttori dovranno scaricare sui consumatori l’aumento dei costi di produzione“. “L’acqua è un bene assolutamente primario – ha poi concluso Fabio Rainieri – si rischia un aumento a catena del costo della vita su tutta l’Emilia-Romagna“.


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