Turbo-Lucchi su Autocisa: “Parma fa ‘ciaone’ e festeggia il funerale”

Il Sindaco di Berceto”È la prima volta che vedo ‘uccidere’ una gloriosa società in un clima di festa”

Il Sindaco di Berceto su Autocisa: “È la prima volta che vedo ‘uccidere‘ una  gloriosa Società in un clima di festa”

Turbo-Lucchi su Autocisa: "Parma fa 'ciaone' e festeggia il funerale"

Ieri mattina, 12 dicembre 2016, si è svolta alle ore 11.00 l’assemblea straordinaria dell’Autocamionale della Cisa S.p.a con il seguente ordine del giorno: “Progetto di Fusione per l’incorporazione nella società SALT di Autocamionale della Cisa S.p.a – deliberazioni inerenti e conseguenti“. Durante l’incontro è stata decisa l’incorporazione all’interno di SALT (Società Autostradale Ligure Toscana), sempre del gruppo Gavio, che già ne deteneva una significativa quota del pacchetto azionario.

La lettera di resoconto dell’assemblea arriva lesta e non meno amareggiata da Sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, il quale scrive: “Ho partecipato come azionista l’assemblea straordinaria (il Comune di Berceto detiene 24.725 azioni): nessuno eccetto me ha fatto sapere all’opinione pubblica che un altro pezzo della nostra città, della nostra economia, del nostro sviluppo, un tempo invidiato e copiato dal mondo, è stato smontato, ceduto e svenduto“.


Parole molto dure che non risparmiano la stoccata alle forze politiche impegnate nella trattativa: “perdere le cose, i gioielli di famiglia, pare diventata, per Parma e Provincia, una moda inarrestabile – commenta sgomento il primo cittadino – Il silenzio, intorno a queste vicende, è assordante. Silenzio del Presidente della Provincia, silenzio del Sindaco di Parma, dei Parlamentari e Consiglieri Regionali“.

“Chi ha guidato questa operazione? I signorotti aiutati dai Governi ‘venduti’ al credo neoliberista”

Il voto di tutti i presenti sarebbe stato all’unanimità se non ci fosse stato l’unico voto contrario: il mio, quello del Sindaco di Berceto – affonda Lucchi – Ho votato contro, seppur in splendida solitudine, per quattro motivi: questa decisione non tiene conto del valore delle concessioni governative, di A15, che scadono nel 2031. Quando scadono quelle di Salt? Poi: le concessioni di Autocisa, servono, adesso, per allungare senza spesa le concessioni governative di Salt? Secondo motivo: perdere l’Autocamionale e diventare, come è stabilito, sede secondaria di Pontetaro, lo ritengo un grande errore politico e un danno economico e occupazionale per Parma e Provincia“.

“Perdiamo per sempre un marchio, Cisa, tra i più conosciuti in Europa; sono meravigliato si voglia lasciar andare un nome tanto prestigioso”

Terzo: il mio voto contrario vuole rafforzare la mia contrarietà all’obbligo di cedere e svendere le azioni da parte degli Enti pubblici. I soldi ricavati dalla Provincia, per la svendita delle azioni di A15, tra l’altro, sono stati rapinati dal Governo grazie alla famigerata Legge del Rio. Erano, chiaramente, soldi che spettavano ai parmigiani e ai parmensi. Quarto motivo: ho conosciuto chi ha voluto e sognato, più di altri e con enorme lungimiranza negli anni cinquanta, l’Autocamionale della Cisa: l’Avv. Primo Savani, bercetese; il socialista  Luciano Dalla Tana e il notaio Bandini. Questi amministratori avevano amore per Parma, la sua gente, il suo territorio e il suo sviluppo. Dovremmo avere considerazione e rispetto del loro lavoro“.

© riproduzione riservata

Oggi il funerale di Zio Paperone a Berceto: è la fine del capitalismo etico