L'assessore regionale Raffaele Donini:

L’azienda farmaceutica americana Moderna, che sta testando un vaccino contro il coronavirus, annuncia: “Lo studio della fase 3 ha soddisfatto i criteri statistici, con un’efficacia del vaccino del 94,5%, (p <0,0001)“. Alla prima analisi preliminare del vaccino – basato, tra l’altro, sulla stessa piattaforma per l’immunizzazione utilizzata da Pfizer – hanno partecipato 95 persone, con casi confermati di Covid-19. La casa farmaceutica ha intenzione di presentare nelle prossime settimane una richiesta alla FDA (agenzia per gli alimenti e i medicinali) statunitense per autorizzarne l’uso in caso d’emergenza. Secondo le note di Moderna – “E’ atteso che l’EUA (Emergency Use Authorization) si baserà sull’analisi finale di 151 casi e su un follow-up mediano di oltre due mesi“.

La ventata di novità che porterebbe il vaccino di Moderna, rispetto ad altri in fase di test, sarebbe non solo la possibilità di conservarlo fino a 6 mesi a -20°C, ma anche la capacità, dopo lo scongelamento, di rimanere stabile per 30 giorni in condizioni normali di frigorifero. Precisamente, si parla di temperature tra 2°C e -8°C che i congelatori o frigoriferi domestici e medici standard possiedono. “Questo è uno sviluppo importante – che, a detta di Juan Andres, Chief Technical Operations and Quality Officer dell’azienda farmaceutica di Moderna, – consentirebbe una distribuzione più semplice e una maggiore flessibilità per facilitare una vaccinazione su ampia scala negli Stati Uniti e in altre parti del mondo“.

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