“La ballata di Pizzolungo”, in memoria di tutte le vittime di Mafia
Un’iniziativa per non dimenticare le vittime di mafia; “La Ballata di Pizzolungo” nasce a Berceto dal racconto di Margherita Asta
Un’iniziativa per non dimenticare le vittime di mafia; “La Ballata di Pizzolungo” nasce a Berceto dal racconto di Margherita Asta
SALSOMAGGIORE | Nel Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme, in occasione dell’iniziativa “La legalità si nota”, Spi Cgil e Udu hanno presentato “La ballata di Pizzolungo”, canzone in memoria di tutte le vittime di mafia. L’idea di scrivere il testo è nata dall’ascolto della testimonianza di Margherita Asta che nel 1985 perse la madre e i fratelli minori nell’attentato al giudice Carlo Palermo.
“La mafia non guarda in faccia nessuno e colpisce tutti“, racconta Margherita Asta. Da questa consapevolezza l’idea di Spi Cgil e Udu di tradurre la terribile esperienza in un brano musicale durante il laboratorio antimafia in Villa Berceto, struttura in Val Baganza confiscata nel Comune di Berceto alla criminalità organizzata. Sono sempre loro, studenti universitari e pensionati, che lunedì hanno quindi presentato l’iniziativa “La legalità si nota” al Palazzo dei Congressi. “La ballata di Pizzolungo” è interpretata dalla studentessa Victoria Oluboyo, dal segretario generale del Sindacato dei pensionati Paolo Bertoletti e da Gabriella Corsaro, nipote di Giuseppe Rechichi, anch’esso vittima di Mafia.
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