Un’opera vera sulla ferocia dell’infanzia e su un passato che non affonda mai veramente; venerdì 27 la presentazione in libreria

PARMA | Venerdì 27 ottobre alle ore 18.30 presso libreria Voltapagina di Via Oberdan la nuova opera di Piergiorgio Paterlini, già autore di numerosi libri alcuni dei quali tradotti in Francia, Olanda e Stati Uniti. L’opera originale di Paterlini, “Bambinate” è edita da Einaudi e narra dell’età dell’infanzia, un periodo che non smette mai di influenzare anche la vita adulta fino a trasformarsi in un’ossessione. A moderare il dibattito sarà la pedagogista Alessandra Giovanelli.

Alcuni ricordi sono ferite profonde, abissi che affondano nel ventre dell’anima. Quelli dell’infanzia, a volte, continuano a provocare lacrime che corrodono la mente, a bussare alle tempie e al cuore. La vicenda raccontata narra di un uomo che, dopo circa mezzo secolo, fa ritorno nel suo paese natale, nella Bassa Parmense per partecipare ad una cena di classe dove rincontrerà i suoi vecchi compagni di scuola delle elementari. Il protagonista, emigrato in America dove ha intrapreso una carriera di successo e ha messo su famiglia, si ripresenta in un luogo in cui tutto è cambiato per rimanere uguale, straniero a casa sua. Qui, nel suo paesino d’infanzia, durante il Venerdì Santo, il suo Passato ritornerà feroce e regolare come un orologio svizzero, per fare i conti con lui e portandosi dietro tutti i suoi fantasmi, gli anni delle botte e delle umiliazioni. Negli anni dell’infanzia, l’uomo-bambino era scappato, si era voltato dall’altra parte, lasciando un innocente in pasto ai pescecani travestiti da bambini innocenti. E il piccolo Cristo era stato messo in croce, sbeffeggiato e annientato per il divertimento di chi adesso è diventato un adulto frustratoL’opera di Paterlini racconta in modo inquieto e senza fronzoli, di un’epoca della vita in cui  le “bambinate” commesse da pargoli “innocenti”, non smettono mai di ferire, ma anzi, diventano spine conficcate  nella carne, da parte di adulti che fingono di non vedere, bambini che credevano soltanto di giocare. L’infanzia feroce ritorna. E di quel peso, prima o poi, bisogna liberarsi.

© riproduzione riservata