Arriva il bando per il sostegno agli investimenti agricoli; sono 23,5 milioni
Dal 15 aprile 2016 al 15 luglio 2016 è attivo il nuovo […]
Ecco il nuovo bando del PSR 2014-2020 per il sostegno agli investimenti agricoli
@LucaConti
Dal 15 aprile 2016 al 15 luglio 2016 è attivo il nuovo bando della Regione Emilia Romagna per il sostegno agli investimenti alle aziende agricole, individuali o associative, per un ammontare complessivo di 23,5 milioni di euro.
Il bando ha l’obiettivo principale di sostenere gli agricoltori, giovani e non solo, che puntano a migliorare sotto ogni aspetto la propria azienda per rendersi competitivi con una maggiore capacità produttiva. I punti cardine del bando – e del piano di sviluppo rurale da cui deriva – sono la sostenibilità dei processi produttivi da un punto di vista ambientale ed economico e sociale. Il budget a disposizione è stato suddiviso (come previsto dai criteri della psr) tra i comparti caratterizzanti la nostra agricoltura; spiccano con la quota maggiore gli investimenti nel settore lattiero- caseario, ortofrutticolo e dei seminativi aggiudicandosi circa 15 milioni. La restante parte di 8,5 milioni è suddivisa tra i diversi comparti zootecnici (allevamento ovicaprino, bovino, suino, avicunicoli) e di trasformazione (olio, aceto, miele, vino). In caso di necessità – nell’ambito della distribuzione dei contributi – se la spesa si dimostrerà sproporzionata e prevalente indirizzata ad un settore, si renderà indispensabile ridistribuire le risorse a seconda del fabbisogno.
Per essere ammessi al bando è necessario presentare un piano di investimenti progressivo e coerente con le richieste del modulo disponibile sul sito di AGREA; per quanto riguarda la tipologia di investimento è ammissibile tutto ciò che riguarda l’azienda, come la costruzione e ristrutturazione di immobili produttivi, miglioramenti fondiari, acquisto di macchinari e attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale. Inoltre potranno essere finanziati impianti di lavorazione e trasformazione dei prodotti aziendali, e gli investimenti funzionali alla vendita diretta delle produzioni aziendali. Infine saranno coperte parte delle spese per investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa (onorari di professionisti, consulenti, studi di fattibilità, ecc.), nonché le spese per investimenti immateriali quali l’acquisizione e lo sviluppo di programmi informatici e l’acquisizione di brevetti e licenze.
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