Barezzi Festival, Carmen Consoli “infiamma” la prima serata sul palco del Teatro Regio

Carmen Consoli è la prima artista tornata a suonare nei teatri dopo un lungo periodo di chiusura segnato dalla pandemia di Covid-19. Il segno di un nuovo inizio, che avviene attraverso l’energia emanata dalla musica e mediante la magia del teatro, luogo per eccellenza del dialogo. Infatti, il concerto ha avuto esattamente una struttura teatrale, dividendosi per la precisione in tre atti, preceduto da un prologo per creare un contatto diretto con i fan.

Il primo atto: “Il sogno”, è stato interamente dedicato al nuovo disco; “Volevo fare la rockstar”. Il suo nono album parla di ambizioni, desideri e sogni. Uscito a distanza di sei anni dal precedente intitolato “L’abitudine di tornare”, Carmen Consoli racconta il suo desiderio di voler diventare una rockstar, cantando in piedi sul palco con un microfono e suonando una chitarra, ed è proprio quello che ha fatto ieri sera. Un racconto intimo e poetico con voce e chitarra. Un evento interattivo, con luci ed installazioni video sullo sfondo curate da Donatella Finocchiaro, le quali ritraggono la sua terra: la Sicilia. Le immagini non prendono mai il sopravvento sulla musica, bensì, fungono da straordinario accompagnamento, con “L’aquilone” dove si vede la cantante in varie fasi della sua vita, “L’uomo nero”, con protagonista un Joker rivisitato e tanto altro ancora.


Il secondo atto: “Gli anni mediamente isterici” ha un’impronta tutta rock, mista all’elettronica, dove Carmen Consoli dimostra una grinta graffiante. Il teatro si colora di luce verde, alla batteria c’è Marina Rei da anni amica della cantautrice, che l’accompagnerà per tutto il tour. La batterista è la voce principale nel brano: “Donna che parla in fretta”, mentre tra i brani presenti in questa seconda parte troviamo: “Per niente stanca” e “Confusa e Felice”.

Il terzo atto: “L’amicizia”, si apre con un omaggio speciale a Franco Battiato, con il brano: “Stranizza d’amuri”, scelta in linea con il Barezzi Festival, che dedica tre giorni pieni di eventi, al musicista e cantautore tra i più geniali in Italia. Sullo sfondo scorrono le sue frasi sull’amore e alla fine della canzone compare la sua immagine, per non dimenticare il suo grande contributo alla musica italiana. Il concerto della “Cantessa” ripercorre poi tutti i suoi successi rilasciati durante gli anni della sua carriera come; “L’ultimo bacio”, “In bianco e nero” e “Amore di plastica”.

Tutti in piedi a fine concerto, le mani del pubblico hanno continuato ad applaudire ininterrottamente per oltre cinque minuti, tanto da far tornare la cantante sul palco, che ha chiuso la serata cantando il brano: “Volevo fare la rockstar” in versione acustica.

“Le voci, i silenzi, le luci, il buio in sala, i vostri cori e Marina: la sua batteria scandiva il battito dei nostri cuori che respiravano all’unisono. L’emozione di tornare su un palco a suonare, solo grazie” Carmen Consoli

“La musica non conosce confini, infrange le regole, riesce a scardinare con potenza ogni schema predefinito”  Marina Rei

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