Oggi nella Bassa la piena del Grande Fiume – INFORMAZIONI UTILI

La “gente della Bassa” non ha paura del Grande Fiume: si affida alla Provvidenza, fin dai tempi di Don Camillo; le  informazioni utili Comune per Comune

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Il passaggio della piena del Po, che in questi giorni è stato al centro di molte riunioni della Prefettura, è previsto per la tarda mattinata di oggi. I valori della portata sono importanti, pari a quelli del 2009 e del 2014. L’allerta è prevista anche per tutta la giornata di lunedì. I Comuni interessati – Polesine Zibello, Roccabianca, Sissa Trecasali, Colorno, Mezzani e Sorbolo – invitano i cittadini a prestare attenzione. Di seguito tutte le indicazioni specifiche Comune per Comune.

Comune di Polesine – Zibello

Il Sindaco di Polesine ZibelloAndrea Censi, dirama un avviso a tutti i cittadini informandoli dei numeri utili nel “caso in cui il Grande Fiume facesse sentire la sua forza“. L’unità di crisi per l’alluvione è composta da:


Comune di Roccabianca

Roccabianca è in forse anche il November Porc. L’innalzamento del Po potrebbe anche qui determinare danni alle “opere di difesa spondale e alle attività produttive, l’allagamento delle aree golenali, con interessamento degli insediamenti e delle infrastrutture presenti“. Per necessità contattare il Comune al numero 0521.876165.

 

Comune di Colorno

Il culmine della piena del Po passerà dalla zona di Colorno nella notte tra oggi e domani. Da oggi è attivo il C.O.C. per il monitoraggio e il controllo delle zone lungo l’argine del Grande Fiume. Le notizie saranno date in tempo reale dalla pagina Facebook del Comune e dal sito della Protezione Civile di Colorno.

Comune di Mezzani

Il Sindaco di Mezzani, invita i suoi concittadini residenti nelle zone golenali a “prestare attenzione ai livelli idrometrici attenendosi alle disposizioni che seguiranno“. Per informazioni contattare il Comune al numero 0521.669711.

Comune di Sorbolo

Nicola Cesari, Sindaco di Sorbolo, ha emesso un’ordinanza con interdizione al traffico veicolare e pedonale sulle strade di accesso alle aree golenali aperte del fiume Po. La limitazione è attiva, con deroga per i residenti e i titolari di attività produttive, per Strada Oppi a Coenzo. Il tratto compreso è dalla sommità degli argini chiusi fino al fiume Po. La chiusura sarà valida fino alla fine dell’emergenza.

Una riflessione sul Grande Fiume

La cosa che mi piace della “gente della bassa” è che del Grande Fiume non ha paura. Loro si affidano alla Provvidenza: è l’unica cosa che dicono quando la televisione e i giornali li intervistano. Loro conoscono il Po più di qualsiasi altra persona. Più degli ingegneri idraulici e capiscono da soli quando devono ritirare la roba dalle cantine e quando devono lasciare la casa. Si spostano, per una notte forse due, e lasciano che il fiume arrivi dove deve. Poi, una volta che si ritira se ne tornano a casa.

Non hanno paura, perchè di giorno lo esplorano con le loro barchette, che a guardarle ci viene da pensare che imbarchino acqua da tutte le parti. Lo conoscono palmo a palmo, così bene da esser certi che anche nella piena peggiore lui non li tradirà mai. E poi c’è tutto quell’alone di tradizione, di religione: di affidamento alla Madonna.

Quante Madonnine sparse sugli argini del Po. Eppure ogni volta l’acqua si ferma davanti a loro, arriva a bagnare le statue, ma non rovina i paesi. Quando arriva il Po, suonano le campane della Chiesa, ma la gente non corre urlando per le strade. Si ritira, consapevole che andrà tutto bene, oltre gli argini, a passare la notte. Il giorno dopo prende la barca e controlla la situazione, nelle aree di golena. E poi aspetta, con pazienza infinita.

Ho sempre pensato che il Po sia magico, e che la sua gente lo sia di più

Ci sono sacchi di sabbia ovunque, la piena sta passando. Passerà, arriverà dove la gente della bassa già sa. Più tardi, si ritirerà dentro l’argine e loro torneranno alle loro case. Qualcuno andrà in Chiesa, ringrazierà la Madonna e la Provvidenza. Quasi tutti lo faranno. Guareschi insegna che il tempo alla Bassa non passa mai. La gente è sempre la stessa: anche il più convinto comunista, durante la piena del Po, sa che la Provvidenza protegge la terra e la gente.

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