Berceto, il Comune: “Autonomie locali fondamento della Costituzione”

Berceto, il Comune: "Autonomie locali fondamento della Costituzione"

Questo quanto pubblicato dal Comune di Berceto in merito all’ordine del giorno riguardante la difesa dei Piccoli Comuni Italiani. Un documento inviato dall’amministrazione al Governo, ai Presidenti dei due rami del Parlamento, al Presidente della Regione Emilia-Romagna, al Presidente del Consiglio Regionale, ai Sindaci della provincia di Siena, ad ANCI, ANCI Emilia-Romagna, ANPDCI , UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), UNCEM Emilia-Romagna, alle altre associazioni delle autonomie ed agli organi di informazione.

Oggetto
Approvazione ordine del giorno in difesa dei piccoli Comuni Italiani

Il CONSIGLIO COMUNALE


Premesso che

Considerato che

Rilevato

Considerato che

Ritenuto che

Visti

Richiamati gli impegni programmatici delle componenti di questo Consiglio Comunale sulla necessaria elaborazione di politiche intercomunali

Ciò premesso

Visto l’art. 42 – primo comma del D.Lgs. n. 267/’00 e sottolineato che avendo il presente atto natura di indirizzo politico viene omesso, ai sensi dell’art. 49 di tale decreto, il parere di regolarità tecnica;

Con n. 7 voti favorevoli

espressi per alzata di mano

n.2 Astenuti (Venturini e Armani) su n.9 presenti (8 Consiglieri ed il Sindaco)

ESPRIME

  • forte preoccupazione sul rinnovato interesse del Governo centrale e regionale sul tema della fusione dei comuni e sulla spinta centralistica che ne può scaturire;
  • dissenso sull’impostazione, di natura prettamente contabile-amministrativa e priva di ogni considerazione di altri valori, che caratterizza l’approccio che Governo centrale e regionale hanno assunto su questo specifico tema e sulle asserite, ma non dimostrate, rilevanti economie che scaturirebbero da processi di fusione.

AFFERMA

  • la centralità dei comuni ed il valore delle autonomie comunali nei contesti economici, territoriali e sociali di riferimento;
  • il valore del Comune come livello primario di cittadinanza, di partecipazione e di democrazia, e del sistema delle autonomie locali come fondamento dell’assetto costituzionale della Repubblica Italiana;
  • il rispetto dell’art 5 della Costituzione della Repubblica Italiana che “[…] riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”;
    che ogni eventuale progetto di fusione tra comuni debba essere considerato in via eccezionale e debba provenire da istanze popolari ed esplicitamente accettato dalla maggioranza degli abitanti di ogni comune coinvolto;
  • l’improponibilità di fusioni tra comuni senza il consenso della popolazione di ogni comune, e la contrarietà ad ogni legge o provvedimento che preveda l’obbligo di fusioni, o che lo determini nei fatti attraverso ingiustificate e pretestuose disparità di trattamento tra i comuni che intraprendono la strada delle fusioni e quelli che invece non la intendono intraprendere;
  • la necessità di coniugare la tutela dell’autonomia comunale con adeguate e coerenti politiche d’area, tramite gli strumenti intercomunali che la legge mette a disposizione.

IMPEGNA

il Sindaco, la Giunta e le forze politiche presenti in Consiglio comunale a tenere alto il valore dell’autonomia comunale messo in discussione dalle fusioni.

RESPINGE

ogni iniziativa che, in tema di accesso alle risorse ed alle contribuzioni per gli enti locali, privilegi i comuni che intraprendono percorsi di fusione rispetto a tutti gli altri, in quanto tali azioni si baserebbero su principi discriminatori tra gli enti, e arrecherebbero un danno ai cittadini di quei comuni che venissero penalizzati nella realizzazione di opere e progetti.

INVITA

la Regione Emilia-Romagna a supportare tali iniziative intercomunali, abbandonando eventuali progetti di fusioni “imposte”, di fatto o per legge, a comuni che le rifiutino, ed a valorizzare ogni elemento di natura sociale, territoriale ed economica che caratterizza ogni singolo Comune, nonché a sostenere la rete dei piccoli comuni.

RIVOLGE

al Parlamento e al Governo un appello per un rapido iter approvativo del disegno di legge contenente “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali nonché deleghe al Governo per la riforma del sistema di governo delle medesime aree e per l’introduzione di sistemi di remunerazione dei servizi ambientali”.

DECIDE

di inviare il presente ordine del giorno al Governo, ai Presidenti dei due rami del Parlamento, al Presidente della Regione Emilia-Romagna, al Presidente del Consiglio Regionale, ai Sindaci della provincia di Siena, ad ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni italiani), ANCI Regione Emilia-Romagna, ANPDCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia), UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), UNCEM Emilia-Romagna, alle altre associazioni delle autonomie ed agli organi di informazione.

INOLTRE

con n. 7 voti favorevoli, espressi per alzata di mano e n. 2 astenuti (Venturini e Armani), su n. 9 presenti (8 Consiglieri ed il Sindaco).

DELIBERA

di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi di legge.

Comunicato
Comune di Berceto

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