A Berceto è stato inaugurato, durante la Festa del Natale che si è tenuta il 22 dicembre scorso, il nuovo Nido San Giovanni Bosco con una sezione che accoglie i bambini dai nove mesi fino ai tre anni. Il Nido, nato per soddisfare il bisogno della comunità, oggi ha 6 iscritti, ma può ospitare 13 bambini ed è costituito da una sezione con spazi allestiti per diverse attività e, all’esterno, un grande parco dove i bambini possono sperimentare e vivere esperienze importanti per la loro crescita.

La struttura è aperta da settembre fino al 30 giugno e durante il mese di luglio il campo estivo è organizzato in un unico gruppo misto che accoglie i bambini di diverse età. Il Nido è stato realizzato nella struttura che ospita la Scuola dell’Infanzia – istituita nel 1897 – e sono entrambi gestiti dalla Comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che da 125 anni porta avanti il progetto educativo che ora, a seguito del calo delle vocazioni, si avvale anche della collaborazione dei laici. La Scuola Infanzia e il Nido costituiscono oggi il Polo S. Giovanni e fanno parte della rete dei servizi educativi 0-6 della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) che ne supporta la gestione e garantisce il coordinamento pedagogico.

La Scuola dell’Infanzia, che da alcuni anni collabora con altre Scuole della Montagna (Albareto, Bardi, Borgotaro e Palanzano), da quest’anno è impegnata nello sviluppo del Progetto educativo Tinkering, importante programma all’avanguardia che il coordinamento pedagogico di Fism promuove nelle proprie scuole per un’offerta avanzata, attuale e al quale hanno aderito anche alcune scuole del capoluogo; questa metodologia innovativa, promuove lo sviluppo di competenze funzionali all’approccio alle discipline scientifiche fin dalla tenera età. All’interno delle discipline STEAM è stato individuato il tinkering come metodo di conoscenza scientifica e traduzione pratica di una metodologia didattica, dove il ruolo dell’insegnante è quello di supportare, incoraggiare anche la possibilità di sbagliare, perché l’errore diventa parte integrante del processo di crescita e di conoscenza. Costruire, esplorare materiali insoliti – poveri, di recupero, di scarto, naturali – conoscerli e avere la possibilità di realizzare artefatti, comporre, inventare: per i bambini e le bambine questa è una modalità operativa che diviene fonte di scoperta, genera connessioni, promuove la creatività e l’invenzione; modalità molto più coinvolgente rispetto alle metodiche preconfezionate che rendono i soggetti passivi nel processo di apprendimento. Per una proposta efficace ed articolata, il personale Fism si avvale della consulenza di esperti di fama internazionale, e nelle Scuole sono stati allestiti spazi adeguati dove svolgere i percorsi laboratoriali.

La Scuola di Berceto sviluppa inoltre ogni anno progetti e collaborazioni con le famiglie, al fine di promuovere nella comunità azioni responsabili, volte alla tutela del territorio e della cura e benessere dell cittadino futuro, che saprà così riconoscersi in buone pratiche comuni. Il metodo educativo adottato dalla Scuola e dal Nido si ispira all’approccio preventivo di San Giovanni Bosco, caratterizzato dalla ragione, la religione, l’amorevolezza e tutta l’offerta educativa è mediata dalla didattica antropologica ispirata all’umanesimo cristiano.
Tradizione culturale e innovazione nella progettualità unite all’attenzione al territorio e alle risorse ambientali fanno dell’offerta educativa delle Scuole Fism elementi basilari, per un percorso dove il bambino è sempre al centro e, in quanto sorgente di valori e diritti, fondamento della convivenza civile.