Quasi ultimati del tutto i lavori d’intervento alla Gino Cavazzini di Berceto; il Sindaco: “Ha cambiato aspetto, a settembre grande festa”

Manca davvero poco per il completamento della casa protetta Gino Cavazzini di Berceto. Lo annuncia il Sindaco Luigi Lucchi, che specifica: “Sono stati grandi e utilissimi lavori grazie all’azione congiunta Amministrazione Comunale, Cooperativa Aurora, GSE e Regione Emilia Romagna“. Una parete deve essere ancora ritinteggiata, dopo il crollo dell’intonaco lo scorso 15 settembre, e devono essere terminati il cortile interno, il giardino e i locali di servizio. Tuttavia, Lucchi si è dimostrato già soddisfatto: “Ha cambiato aspetto ed è bellissima“.

La storia della casa protetta bercetese è molto complessa: iniziata proprio dall’ex primo cittadino di Berceto, Gino Cavazzini, e oggi a lui dedicata, ha subito un lungo travaglio iniziato a partire dagli anni ’80. Avviate le pratiche nel 1984 per farla diventare casa protetta comunale, queste terminano favorevolmente solo nel 1987. Tuttavia, come ricorda proprio Luigi Lucchi, “nel 1990 e a partire da allora, in seguito a molte vicissitudini e anche fallimenti d’imprese, in condizioni d’inferno per gli ospiti, i lavori vennero procrastinati fino al 2004“.

Con sciatteria da parte di diversi assessori ai lavori pubblici – spiega il Sindaco Lucchi – venivano lasciati in Regione addirittura 400.000 euro, spesi ma mai richiesti dal 1992, che fortunatamente Cinzia Bonelli (Servizio Finanziario e Tributi del Comune, ndr) è riuscita a recuperare“. Un recupero che ha permesso al Comune di effettuare alcuni importanti interventi: “Il cappotto termico, il cambio di serramenti e le valvole termostatiche in ogni stanza. E c’è tutta la mia soddisfazione di Sindaco nell’essere riuscito a realizzarlo a zero costi per il Comune, abbattendo così il debito e salvando il bilancio del Comune evitando il commissariamento per dissesto finanziario“.

Il 7 settembre è quindi prevista una grande festa per festeggiare, ma anche, come sottolinea il Sindaco, “per festeggiare il contributo che come bercetesi diamo all’ambiente sprecando meno metano, meno cippato per riscaldare la casa protetta“.

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