Sfida a due a Terenzo tra il sindaco uscente Bevilacqua e Marzani: ecco le proposte

Uno dei temi che caratterizzerà la campagna elettorale dei Comuni dell’Appennino sarà quello del ripopolamento e dell’incremento dei posti di lavoro sul territorio. Per Terenzo, quali soluzioni pensate possano essere efficaci per far tornare le famiglie ad abitare la montagna e convincere quelle che già ci vivono a non abbandonarla?

A Terenzo le persone devono venire perchè ci si vive bene: abbiamo la fortuna di avere bellezze naturali eccezionali e, negli ultimi anni abbiamo avuto diverse famiglie che hanno scelto di venire ad abitare in paese. Come Comune possiamo impegnarci nel favorire questi nuovi insediamenti con un’accurata gestione dei servizi, in particolare quelli scolastici, e mantenendo in condizioni accettabili le vie di comunicazione. Creare posti di lavoro è, invece, molto difficile: oggi le imprese sono in difficoltà, perchè la globalizzazione ha portato all’impoverimento di ceti medio-piccoli che purtroppo oggi non riescono a stare al passo con questa politica che impone regole che non sono alla loro portata e che non sono – a mio parere – nemmeno condivisibili. Ritengo che chi viene a vivere a Terenzo sia fortunato e mi auguro che, nonostante le difficoltà, la scia positiva con gli insediamenti degli ultimi anni prosegua e tanti giovani scelgano di venire a metter su famiglia in Paese.

Sicuramente parlare di ripopolamento non è cosa facile, tuttavia bisogna sostenere tutte le attività produttive presenti e quelle che vorranno
Insediarsi. Agricoltura, artigianato, commercio, turismo e ricettività avranno nella nuova amministrazione una attenzione particolare. Unitamente ad una rete di servizi dalla sanità al sociale che faccia superare la disparità di trattamento tra gli abitanti della città e quelli della nostra zona. Concordare con ASL programmi più adeguati e nuovi servizi sociali. Dove vive bene una famiglia vive bene anche una impresa. 

Uno dei problemi con cui devono fare i conti i paesi dell’Appennino è quello legato al dissesto idrogeologico: al momento esistono criticità nel territorio comunale? Quali sono le proposte di prevenzione che la vostra lista porterà avanti se eletta a guida del Comune?

In questi anni abbiamo già fatto molti interventi con i contributi stanziati per le urgenze, come in caso di frana. Possiamo dire di essere contenti di aver portato il livello di manutenzione di strade e fossi ad un buon livello, dopo anni che i lavori non erano stati eseguiti. Ad oggi siamo quindi pronti per affrontare eventi di grande portata, come le piogge abbondanti a cui abbiamo assistito ultimamente. Ci sono poi le problematiche legate alle grosse frane storiche, ma su quelle il Comune può fare ben poco se non mettere in sicurezza e garantire la circolazione stradale.

Per l’assetto idrogeologico sono necessarie ingenti risorse e progetti a scala comprensoriale. Collaborando con le Amministrazioni e gli Enti di
competenza sarà necessario predisporre un programma di interventi per attrarre urgenti e indispensabili risorse nazionali e regionali. Indispensabile una efficace manutenzione delle opere realizzate per non vanificare gli investimenti realizzati. 

Parliamo di turismo: Terenzo è uno dei Comuni della Via Francigena, che è candidata a diventare patrimonio Unesco. Quali proposte porterete avanti per incrementare l’afflusso dei visitatori anche in vista di questo importante riconoscimento?

All’inizio del nostro mandato abbiamo iniziato a combattere per la valorizzazione della via Francigena: in questo c’è da dire che la Regione non ci ha aiutato e non sono mai arrivati incentivi o finanziamenti. Il percorso faceva pietà e vi erano diverse criticità oltre che situazioni pericolose: abbiamo messo in sicurezza da Terenzo alla Pineta. Quello che potevano fare lo abbiamo fatto, ma sono due anni che aspettiamo i soldi e che non sappiamo che fine abbiano fatto e da chi arriveranno: siamo stanchi di essere presi in giro. Dal punto di vista ricettivo il nostro territorio non riesce ad ospitare un numero considerevole di persone, ma se arriveranno i finanziamenti intendiamo incentivare l’apertura di Bed&Breakfast, che possano offrire ristoro e accoglienza, oltre che finire di mettere a posto il percorso. Il turismo va creato pensando ad un’offerta: abbiamo trovato una situazione di abbandono, dopo dieci anni in cui non era stato fatto nulla per le strutture: ora qualcosa si sta muovendo e il turismo portato dalla Via Francigena sarà importantissimo per Terenzo perchè va da maggio a settembre, e non solo nei tre mesi estivi. Ci contiamo molto e speriamo di riuscire a creare qualcosa di importante. Altri punti importanti saranno la sistemazione e la messa in ordine intorno ai percorsi degli scalpellini e dei Salti del Diavolo, oltre che la riqualificazione del Laghetto.

Gli interventi realizzati sul tracciato non bastano per valorizzare la Via Francigena. Questa importante strada deve essere un’opportunità per le attività commerciali, turistiche, ricettive. Dobbiamo riprendere nelle nostre mani questo tema, facendo diventare Terenzo con il suo patrimonio storico, culturale, architettonico il punto di riferimento del tratto Fidenza Berceto

Pensate che siano possibili collaborazioni – oltre a quelle già in essere – con i Comuni limitrofi per garantire servizi di maggiore qualità ai cittadini? Per i piccoli Comuni si sente spesso parlare anche di fusione, voi come vi ponete nel merito di questa questione?

Le Unioni – da cui la nostra Amministrazione è uscita – sono una concentrazione di più persone, che creano centri di coordinamento e che hanno costi altissimi la cui unica utilità è quella di mantenere la politica. Siamo fortemente contrari ad un discorso di Unione con altri Comuni: i grossi agglomerati in montagna non sono possibili e noi siamo per le autonomie. Se si evidenziasse la necessità di una fusione cercheremmo comuni già vicini al nostro territorio: penso a Valmozzola, Calestano, Berceto. La cosa importante è che non venga sbandierato che il piccolo Comune non riesce ad andare avanti: non è così, i Comuni piccoli curano di più gli interessi dei cittadini e sotto diversi punti di vista sono più efficienti dei Comuni con una maggiore densità di abitanti. Inoltre riteniamo che le Province siano ancora un organismo utile perchè sono più vicini alle esigenze dei cittadini; mentre le Regioni sono troppo distanti. Ribadiamo, comunque, la nostra contrarietà alle Unioni che vogliono mettere insieme e mantenere le stesse strutture, ma non servono a nulla se non all’aumento dei costi.

A normativa vigente siamo contrari alla fusione e alle unioni. Nel nostro comprensorio l’Unione non ha funzionato per la troppo diversificata realtà in un contesto troppo ampio. Siamo però per la massima collaborazione con tutti i Comuni e tutti gli Enti, nel rispetto della reciproca autonomia. 

Per quello che riguarda i servizi di welfare – giovani, anziani, associazionismo – quali saranno le proposte della vostra lista?

In tre anni abbiamo triplicato i servizi, e il nostro impegno continuerà al massimo anche nella ricerca di finanziamenti per migliorare sia l’assistenza sociale sia le esigenze dei ragazzi. La nostra è una popolazione del 70% anziana e quindi è importante predisporre servizi in aiuto a questa fascia d’età. Oggi a Terenzo manca una casa di riposo, che gli amministratori precedenti non si sono mai preoccupati di fare quando c’era la possibilità economica per farla a costo zero, con finanziamenti e fondi: di questa cosa sono molto dispiaciuto perchè quando si è anziani si ha l’esigenza di rimanere vicini alla propria terra e ai propri cari.

L’associazionismo e’ fondamentale per lo sviluppo di Terenzo. Nostro compito sarà il pieno sostegno, la valorizzazione delle numerose presenze 
nei diversi settori. Sociale, sanità, come abbiamo già detto, rappresentano una parte fondamentale della nostra azione amministrativa. Pensiamo inoltreper agevolare la presenza di giovani famiglie ad un aiuto concreto per il trasporto scolastico. Proponiamo la Consulta dei giovani per capire con loro, le esigenze e le necessità delle nuove generazioni, linfa vitale per il futuro di Terenzo. 

Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?

La nostra lista si è sempre distinta per difendere Terenzo: abbiamo iniziato le nostre battaglie che eravamo ancora in minoranza. Abbiamo fatto tutto quello che abbiamo potuto per i cittadini: dalla difesa dei diritti al mantenimento dei costi bassi, per permettere di pareggiare lo squilibrio e i disagi nei servizi e per poter permettere alle persone di continuare a vivere qui. Abbiamo iniziato un’epoca di cambiamento e – come dice il nome della nostra lista – proseguiamo nel cambiamento.

La lista Terenzo “Futuro con orgoglio” è composta da giovani e non, professionisti, lavoratori e autonomi che rappresentano le frazioni, con 
competenza ed esperienza.Insieme condividiamo lo spirito di Comunità unita che è il fondamento sul quale creare un futuro migliore per Terenzo
e per i suoi cittadini.

Le liste

  • Arnaldo Agostini
  • Roberto Anelli
  • Ornella Bonardi
  • Mara Bricoli
  • Andrea Camattini
  • Emiliano Caraboni
  • Renata Olmedi
  • Daniela Rabitti
  • Roberta Ramelli
  • Francesco Ussi
  • Angelo Ablondi
  • Luigi Castaldini
  • Tullio Cattani
  • Maurizio Fanzini
  • Gloria Ferrari
  • Martina Ferretti
  • Marco Gabelli
  • Daniele Rossi
  • Augusto Rota