Stazione di Berceto, escrementi umani in biblioteca; il Sindaco: “La chiuderemo di notte”
Sala d’attesa della Stazione di Ghiare chiusa di notte; Lucchi: “Devo tutelare i viaggiatori, ma…
Sala d’attesa della Stazione di Ghiare chiusa di notte; Lucchi: “Devo tutelare i viaggiatori, ma come posso aiutare i senzatetto?”
Foto Credits: Fiumetaro
BERCETO | La sala d’attesa della Stazione di Ghiare, da anni adibita a biblioteca, ora viene utilizzata dai senzatetto per dormire la notte ed espletare i loro bisogni fisici. Il sindaco Luigi Lucchi: “L’abbiamo chiusa a chiave, per la notte, ma come posso fare per aiutare queste persone bisognose?”
Nel 2010 la sala d’attesa della Stazione di Ghiare veniva trasformata in biblioteca. Nello stesso periodo l’Amministrazione di Berceto era riuscita anche ad ottenere dalle Ferrovie dello Stato la copertura del sottopasso e il riscaldamento elettrico all’interno della sala. In 8 anni non si sono verificati atti di vandalismo e la biblioteca, unica in Italia, è stata usata ed apprezzata dai pendolari. “Una soddisfazione riuscire, senza punire“, ha affermato il sindaco Luigi Lucchi.
Da qualche mese, però, alcuni senzatetto – probabilmente provenienti da Parma con il treno – dormono all’interno della sala d’attesa e “purtroppo la usano anche come water. Tutto diventa infrequentabile, antigienico: i libri – prosegue il Primo Cittadino bercetese – non fermano le feci, la puzza nauseabonda“. Dopo aver rifocillato queste persone, grazie alla generosità dei ghiaresi, si è deciso di mettere la chiave e chiudere la sala d’attesa di notte. “Spero sia la soluzione. Credo – prosegue Lucchi – come Sindaco, mio dovere tutelare i viaggiatori che non possono entrare in una sala d’attesa e trovarsi tra escrementi umani“.
Risolto il problema della biblioteca, a Lucchi rimane quello dei senzatetto che “pensavo di risolvere mettendo delle risorse, dei soldi, ma ho scoperto che non vogliono soldi, ma comprensione, contatto umano, amicizia, aiuto non materiale ma condivisione“. Già era complicato riuscire a trovare i soldi per aiutarli, ma arrivato a questa conclusione il Sindaco mette in luce una situazione ancora più complicata: “Come posso trovare la capacità di stare con i senzatetto, parlare con loro, volergli bene come immagine, per noi cristiani, del nostro Gesù? Sono sconfitto, deluso, incapace. Aiutatemi“.

