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Il bilancio della Pedemontana: più sicurezza e sociale

Approvato il bilancio della Pedemontana: più risorse per la Polizia e i servizi assistenziali; ma diminuiscono le spese per il personale e l’ente

Investimenti per la sicurezza e per il sociale. Ecco i punti principali affrontati nel bilancio di previsione dell’Unione Pedemontana Parmense. Un bilancio con entrate correnti pari a 8.791.000€, di cui 7.494.000€ provengono dai comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo. Questo perchè molte delle funzioni dei comuni sono ora in seno all’Unione. Tra questi i Servizi Sociali, Polizia Locale e Protezione Civile, Sportello Unico Attività Produttive, Personale e Servizi Informatici. La Regione, inoltre, mette a disposizione altri 325.000€ come contributo per la gestione in ordine dei conti. Un finanziamento, questo, che non sarebbe stato erogato che i cinque comuni non fossero confluiti nella Pedemontana nel 2008.

Dal punto di vista delle uscite la Pedemontana presta molta attenzione. In particolare questo vale per amministratori e consiglieri, il cui compenso è di zero euro. Nessun gettone di presenza viene assegnato alla “casta”. Vengono, però, rimborsati i viaggi con un contributo di 500€. Per i datori di lavoro degli amministratori, nel caso in cui i politici si assentino per impegni istituzionali, è previsto un rimborso di 4.000€. 


Le spese previste nel bilancio di previsione per la Polizia Pedemontana

costi per il funzionamento dell’Ente passeranno dai 1.187.782 del 2016 ai 1.137.593€. E se la burocrazia va al ribasso, aumentano le spese per le risorse da destinare ai servizi al cittadini. Le risorse per i servizi sociali il corpo di Polizia saranno 7.187.221€: ben 465.000 in più rispetto all’anno appena concluso. Nel dettaglio per la Polizia Pedemontana sono stati messi a bilancio 1,6 milioni. La metà destinata al personale a tempo determinato. Tra le principali novità che riguardano la sicurezza ci sono:

Inoltre le entrate previste dalle possibili multe sono 500.000€, anche se nel 2015 sono state registrate violazioni per più di 600.000€. 

E quelle pensate per il sociale

I trasferimenti più consistenti sono destinati alla Pedemontana Sociale. L’azienda che si occupa dei servizi alla persona in tutti e cinque i Comuni della Pedemontana potrà contare su 5,5 milioni: 291.000€ in più rispetto all’anno scorso. Nel 2017 arriveranno anche tre nuovi assistenti sociali, per potenziare le aree minori e disabili. 

A Collecchio, nell’ex ostello “Casa I Prati”, nascerà poi un centro per le famiglie. L’obiettivo è quello di informarle e orientarle sui servizi disponibili nel territorio. Ma anche quello di promuovere il benessere attraverso il sostegno alle competenze genitoriali e integrare e potenziare i servizi affido e adozione. Novità importanti anche a Traversetolo. In Val d’Enza apriranno i battenti un centro diurno per anziani e un centro socio-occupazionale per disabili. Mentre a Sala Baganza verrà realizzato uno spazio aggregativo per i giovani

Buone notizie arrivano anche dalla spesa corrente consolidata dei cinque Comuni, dell’Azienda Pedemontana Sociale e dell’Unione. Tra il 2013 e il 2015 è diminuita di 4 milioni di euro. Nel futuro dell’Unione ci sarà la gestione di altri servizi per conto dei Comuni. Tra questi i tributi e, soprattutto, il turismo. E proprio per il turismo il bilancio previsionale 2017 prevede un investimento da 5.000€ per uno studio di fattibilità. 

I commenti all’approvazione del bilancio

Il nostro obiettivo è quello di crescere risparmiando. E i numeri dicono che siamo sulla strada giusta. È un bilancio sobrio – sottolinea Paolo Bianchi, Sindaco di Collecchio e assessore alle Risorse Finanziarie dell’Unione. “Con una riduzione di spesa che, se si considera il conto economico consolidato dei cinque comuni, dell’Unione e dell’Azienda Pedemontana Sociale, negli ultimi tre anni è scesa di 4 milioni di euro. Siamo comunque in grado di aumentare i servizi alla persona e per quel che riguarda il tema della sicurezza, la Polizia Pedemontana avrebbe bisogno di una quarantina di agenti, ma ne abbiamo 25. Al momento le normative ci impediscono di assumere, così abbiamo investito in telecamere e nella nuova centrale operativa“, conclude. 

Abbiamo dato la priorità alla sicurezza del territorio e al sociale“, aggiunge Luigi Buriola, Sindaco di Montechiarugolo e presidente dell’Unione. “Può sembrare scontato, ma non lo è. È una scelta politica ben precisa su due temi molto caldi. Il primo, per il fatto che in un momento di crisi come questo è necessario mantenere alti i servizi e gli investimenti per aiutare chi è in difficoltà. Il secondo, perché il tema della percezione della sicurezza dei cittadini è importante e va affrontato, sia con l’aiuto degli agenti – conclude – sia con ingenti investimenti sul sistema di videosorveglianza“.

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