Da pasticcere a birraio: il cambio di direzione di Federico Zucchi che, a Sanguinaro, gestisce la Zuker: “È tutta una questione di formule matematiche“
@LauraFerrarini

Da sempre Federico subisce il fascino del luppolo e nel momento in cui, nel 2015, si ritrova ad aprire il suo birrificio e a diventare birraio il salto è facilitato dai suoi anni passati in cucina e in pasticceria: “C’è un filo conduttore tra pasticceria e birra: entrambe richiedono precisione e pulizia, in entrambe i procedimenti da seguire equivalgono ad applicare delle formule matematiche“ spiega Zucchi. Il secondo punto fermo dell’azienda è la necessità di lavorare esclusivamente con il biologico. “Credo in un’agricoltura sostenibile ed alternativa: nonostante i costi maggiori e i molti controlli la rendano una strada che impone molti più limiti e di conseguenza più difficile da intraprendere, ho scelto di lavorare nel biologico per garantire la qualità e la genuinità di ciò che produco”.
Le quattro birre marcate Zuker
Territorialità che ritroviamo nella ricerca e nell’esaltazione di prodotti che crescono sulla nostra terra, ma non solo: quello di Zucchi vuole essere un approccio concreto e semplice dove c’è trasparenza tra commercianti e tra commercianti e clienti, distaccandosi dal sistema economico vigente impigliato nella ragnatela delle multinazionali. Questo approccio terra terra si concretizza anche nelle giornate del Buon Evento organizzate già a ottobre e a dicembre: questi eventi sono un canale alternativo, oltre a Google e Facebook, dove farsi conoscere e allo stesso tempo sostenere altri progetti. Durante il Buon Evento, infatti, presso il birrificio sono state ospiti aziende agricole, pasticcerie, artisti emergenti e chiunque abbia un progetto sano da promuovere e presentare.
Ad oggi il birrificio collabora con il Podere Stuard e le birre Zuker compaiono in numerosi locali di Parma, Salsomaggiore e Fidenza. Il prossimo obiettivo è farsi conoscere anche nelle province di Lodi, Piacenza, Modena e Bologna. L’obiettivo a lungo termine è invece quello di dare più importanza a ciò che viene prodotto sul nostro territorio e iniziare a pensare che forse vale la pena spendere qualcosa in più non solo per quei prodotti tipici e intramontabili ma anche per una birra parmigiana di qualità.