Bomba di Borgotaro: completata con successo la rimozione; evacuati in 5000 | VIDEO
L’ordigno bellico è stato rimosso dalle acque del Taro e fatto brillare in una cava…
L’ordigno bellico è stato rimosso dalle acque del Taro e fatto brillare in una cava di Rubbiano; operazione condotta dal 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza
BORGOTARO | Rimossa con successo la bomba della Seconda Guerra Mondiale rinvenuta fra le acque del fiume Taro. Un’operazione condotta dal 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, che hanno proceduto alla rimozione delle due spolette d’innesco sul posto e poi trasportata in una cava “Laterlite” di Rubbiano, dove è stata fatta brillare. In campo, per effettuare l’operazione in sicurezza, sono entrate in azione più di 400 persone tra volontari della Protezione Civile, addetti delle Forze dell’Ordine, della Croce Rossa e Vigili del Fuoco.
Una bomba americana inesplosa di oltre 1000 libre (500 kg circa) con oltre 250kg di esplosivo, quella rimossa dai militari dell’Esercito, estratta con una gru e disinnescata grazie all’egregio lavoro del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza. Spolettamento dell’ordigno avvenuto tramite chiave a razzo, apparecchiatura utilizzata nel lavoro di bonifica per consentire agli artificieri di operare a distanza in totale sicurezza. L’azione di disinnesco è stata intrapresa all’interno di un’area di mitigameno appositamente creata con “gabbioni” di sabbia. Operazione delicata che si è conclusa senza imprevisti, dopo aver effettuato l’evacuazione della popolazione residente per un raggio di 1970 metri. Più di 5000 borgotaresi, infatti, hanno abbandonato le loro abitazioni dalle prime ore del mattino come previsto, attendendo la conclusione dell’intervento avvenuta nel primo pomeriggio.
Lavoro dell’esercito reso particolarmente difficoltoso dalla posizione della bomba, parzialmente immersa nel fiume e accostata all’argine contenitivo. Il programma delle operazioni è stato pienamente rispettato grazie alla perfetta sinergia di tutti i soggetti istituzionali coinvolti e coordinati dalla Prefettura di Parma, rappresentata dal capo di gabinetto dott. Giaccari. In particolare, i militari dell’Esercito del 2° Reggimento Pontieri, hanno lavorato assiduamente per realizzare un imponente opera di mitigamento necessaria per ridurre eventuali danni alle infrastrutture generati da una detonazione accidentale durante le operazioni di rimozione delle spolette. In seguito al disinnesco, l’ordigno è stato spostato presso la cava “Laterlite” in località Rubbiano di Solignano dove è stato fatto brillare all’interno di una buca profonda più di 6 metri.

Le forze scese in campo: oltre 300 volontari e un centinaio di forze dell’ordine
Ingente il dispiegamento di forze necessario per far fronte all’intera azione di bonifica. Più di 400 le persona coinvolte nelle manovre di evacuazione e messa in sicurezza della popolazione. Particolarmente consistente il blocco della Protezione Civile e della Croce Rossa che ha risposto all’appello, 312 infatti il numero di volontari che ha preso parte alle operazioni, coadiuvati da quasi un centinaio di uomini delle forze dell’ordine tra Polizia Locale, Carabinieri e Vigili del Fuoco. Queste ultime si sono assicurate fino all’ultimo che tutta la popolazione fosse stata evacuata con frequenti giri di ricognizione nell’intera area inibita.
Soddisfatto del lineare svolgimento della procedura il sindaco di Borgo Val di Taro, Diego Rossi, che ha voluto ringraziare i cittadini per la collaborazione. “Le operazioni si sono svolte nei migliori dei modi grazie al lavoro di coordinamento della Prefettura di Parma, delle forze dell’ordine e della Protezione Civile. Un grande ringraziamento va al supporto logistico dei tantissimi volontari che sono scesi in campo per dare una mano. Un caloroso ringraziamento va anche ai cittadini, che hanno collaborato dimostrando grande collaborazione e disponibilità”.
Il 2° Reggimento Pontieri: chi sono e cosa fanno
Il 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, unitamente agli altri Reggimenti del Genio dislocati in tutta Italia, è una delle 12 unità dell’Esercito preposte alla bonifica dei residuati bellici sull’intero territorio nazionale ed ogni anno sono oltre 2000 gli interventi di bonifica da essi eseguiti. L’Esercito grazie alla capacità duale dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione dimostrandosi una risorsa per il Paese.


