Il presidente Bonaccini a Berceto: “30 milioni in Appennino per salvare la nostra montagna”
Il presidente Stefano Bonaccini in visita a Berceto: “Dobbiamo rilanciare la montagna; serve lavoro per…
Il presidente Stefano Bonaccini in visita a Berceto: “Dobbiamo rilanciare la montagna; serve lavoro per garantire i servizi“
BERCETO | È arrivato questa mattina a Berceto il presidente della Regione Stefano Bonaccini, invitato dal sindaco Luigi Lucchi per parlare del rilancio della montagna. Tra gli argomenti affrontato nell’incontro con i cittadini i servizi sanitari, gli investimenti e l’importanza del turismo per rilanciare le zone a difficoltà di mercato. “Qui c’è aria pulita, cultura, buon cibo, caratteristiche indispensabili per farne un territorio in crescita”, afferma il Presidente.
Il giardino del Comune ha accolto bercetesi e turisti in occasione della visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini a Berceto. “Il Presidente – ha esordito Lucchi – è sempre molto disponibile. Sono contento che oggi abbia accettato il nostro invito a venire a Berceto, per vedere di persona la situazione della montagna, per respirare un po’ di aria buona e per conoscere le bellezze del nostro territorio“. Dopo l’incontro con i cittadini, infatti, Bonaccini visiterà l’azienda agricola dei fratelli Consigli di Fugazzolo, la Fornace di Ghiare, Villa Berceto sequestrata alla mafia e il borgo di Corchia. Nel pomeriggio inaugurerà il Coscienza Festival che animerà con incontri ed eventi il weekend bercetese.
“La Regione – ha proseguito Lucchi – sta facendo tanto per il nostro territorio. Nell’ambito sanitario voglio ricordare, nonostante la carenza di medici, la disponibilità dell’elisoccorso notturno che quest’Amministrazione regionale ha fortemente voluto“. Il Sindaco ha quindi ricordato alcuni dei problemi che attanagliano la montagna e per i quali serve una risoluzione che permetta il rilancio del territorio: la mancanza di lavoro, la condizione delle strade, le difficoltà quotidiane delle famiglie. “Stiamo predisponendo diversi interventi per la montagna – ha esordito Bonaccini – e verranno stanziati trenta milioni per l’Appennino emiliano e reggiano che saranno poi ridistribuiti nei Comuni per il rilancio del territorio. Ci saranno fondi anche per Berceto“. Il presidente ha quindi sottolineato l’importanza del lavoro che è indispensabile per ripopolare la montagna e garantirle il futuro dignitoso che merita. In particolare Bonaccini ha evidenziato il ruolo fondante delle aziende agricole sul territorio e della possibilità che la Regione offre per ricevere contributi di 50.000€ per l’apertura di nuove aziende nelle zone di montagna.

Bonaccini: “L’ospitalità una dote emiliana”
Sul tema del turismo il presidente Bonaccini si è soffermato sull’importanza delle strutture che operano sul territorio, citando come esempio virtuoso e come risorsa da sfruttare la nuova concezione di albergo diffuso, che proprio recentemente è stato inaugurato anche a Bardi. “L’ospitalità – ha affermato – è una dote tutta emiliana. In questo periodo c’è il boom del turismo nei borghi antichi dell’Appennino ed è importante valorizzare il territorio per promuovere questo nuovo tipo di turismo, che non è più quello stanziale classico, ma che è itinerante“.
Per rilanciare il territorio verrà anche presentato come testimonial dell’Appennino Emiliano Alberto Tomba. “Dobbiamo – ha proseguito Bonaccini – eliminare la parola difficile, perchè altrimenti non c’è ascolto. Poi serve il lavoro, anche per i più giovani: dobbiamo garantire ai Comuni dell’Appennino un senso di vicinanza“. Con il prossimo anno, ha annunciato il Presidente, cercheremo di ridurre le tasse e promuovere una fiscalità vantaggiosa per la montagna. “Parma 2020 è un’opportunità per tutto il territorio e non solo per la città; l’Emilia ha tutto: cultura, bellezza dei luoghi, aria pulita e buon cibo“, conclude.



