Anche quest’anno previste  detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione in abitazioni civili

Si tratta di provvedimenti che permettono di recuperare, attraverso la dichiarazione nei modelli 730 o similari, parte delle somme investite per l’ammodernamento e la manutenzione di alcune parti della casa. Interventi finalizzati a favorire un miglioramento dell’efficienza e del risparmio energetico, che comprende anche la sostituzione della caldaia per il riscaldamento domestico con modelli a maggior efficienza. Le specifiche dell’Agenzia delle Entrate hanno sgomberato i dubbi sull’applicabilità delle detrazioni per questo genere di interventi, confermando che la sostituzione della caldaiaconsente di beneficiare del bonus mobili a condizione che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione esistente.

Dal punto di vista della nuova normativa, chiamata “bonus mobili”, tale provvedimento include gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, garantendo una detrazione del 50%, a condizione che si tratti di interventi di manutenzione straordinaria eseguiti su singole unità abitative. Gli interventi finalizzati al risparmio energetico, e in particolare quelli riguardanti le fonti rinnovabili di energia, sono ricondotti alla manutenzione straordinaria secondo quanto previsto nell’articolo 123, comma 1, del DPR 380/2001. Di conseguenza, la sostituzione della caldaia si configura come intervento finalizzato a cambiare un elemento essenziale dell’impianto di riscaldamento, operazione classificabile come manutenzione straordinaria.

Le detrazioni previste sono le seguenti:

  • il 65% nel caso d’installazione di caldaia a condensazione di classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
  • il 50% se si installa una caldaia a condensazione di classe A;
  • nessuna detrazione nel caso d’installazione di una caldaia di classe B.

Come indicato dalla norma e dalla successiva specifica dell’Agenzia delle Entrate, a rientrare nel bonus e alla conseguente detrazione fiscale sono le migliori caldaie a condensazione, che permettono di garantire un elevato range di risparmio energetico, come riportato nella guida realizzata da Caldaie Top, portale dedicato alla scelta delle soluzioni per il riscaldamento domestico. Il contribuente, per usufruire della detrazione prevista, deve obbligatoriamente fare i pagamenti attraverso i bonifici bancari o postali, oppure con carte di credito o di debito. Non è possibile utilizzare assegni, contanti o altri mezzi di pagamento diversi da quelli elencati nella norma che disciplina questo genere di interventi.

Il contribuente, per vedersi riconoscere il bonus detrazione, deve possedere la ricevuta di pagamento o delle fatture di acquisto della caldaia, documenti in cui sono riportati la qualità, la natura e la quantità dei beni acquistati. A prescindere dall’importo speso per la sostituzione della caldaia, il bonus detrazione è corrisposto attraverso 10 quote annuali di uguale valore, che vanno indicate nella dichiarazione dei redditi successiva all’anno in cui è stato eseguito l’intervento. Per esempio, se la sostituzione della caldaia è avvenuta nel 2018, la prima quota detraibile va indicata nella dichiarazione dei redditi del 2019, attraverso la presentazione del modello 730 o UNICO, se invece l’intervento è fatto durante il 2019, la dichiarazione andrà presentata nel 2020.

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