Borgotaro, l’Ausl sul 1° Maggio: “Falso dire che all’Ospedale ci fosse solo un medico”
Ausl smentisce la notizia di alcuni media locali che avrebbero riportato la denuncia di una…
Ausl smentisce la notizia di alcuni media locali che avrebbero riportato la denuncia di una dottoressa che avrebbe prestato servizio durante il turno pomeridiano
BORGOTARO | Vicenda intricata quella che coinvolge l’Ospedale Santa Maria di Borgotaro. Per alcuni media locali durante il turno pomeridiano del Primo Maggio, esattamente dalle 13:30 alle 17:30, il servizio di emergenza dell’istituto sanitario sarebbe rimasto a corto di personale. Una sola dottoressa, secondo quanto riportato dai media, avrebbe dovuto gestire contemporaneamente il pronto soccorso, il 118 e la guardia medica. Ma Ausl smentisce tale versione: “Non ci sono stati problemi di gestione. Il servizio di assistenza è stato garantito con due professionisti dalle 8 alle 20”.
“A seguito di notizie diffuse dalla stampa, precisa che nella giornata del 1° maggio, al Punto di primo intervento dell’Ospedale Santa Maria di Borgotaro non si sono registrati problemi nella gestione dei casi clinici complessivi“, specifica la Direzione del Presidio ospedaliero dell’Azienda Usl di Parma. “L’organizzazione dei turni al Punto di primo intervento nei giorni festivi – prosegue l’Ausl – prevede che il turno del mattino sia coperto da due medici dell’emergenza territoriale 118: uno presta servizio come medico di pronto soccorso e uno dedicato agli interventi territoriali (chiamate esterne)“.
Solo il turno notturno, di norma, è coperto da un medico dell’emergenza territoriale. Esso svolge attività di pronto soccorso, di emergenza territoriale e di guardia medica. Qualora questo medico venga chiamato per interventi esterni, “la funzione di pronto soccorso è svolta da un medico dell’Unità operativa di Medicina interna. Nella giornata del 1° maggio, non essendo disponibili due medici dell’emergenza territoriale 118, nel turno della mattina l’attività del Punto di primo intervento è stata garantita dal responsabile dello stesso servizio, mentre nella fascia pomeridiana, come previsto da accordi interni, ha collaborato il medico di guardia dell’Unità operativa di Medicina interna“, specificano dal servizio sanitario.
Durante l’orario pomeridiano, il Primo Maggio al Punto di primo intervento sono stati gestiti 5 codici gialli, 1 codice rosso e 4 codici verdi. Tre pazienti sono stati ricoverati e sette sono stati dimessi. “Si ribadisce, dunque, che il 1° maggio l’assistenza è stata sempre assicurata a tutti i pazienti con continuità da due medici in ogni turno, come facilmente riscontrabile anche dalla registrazione dell’attività sui sistemi informatici ospedalieri“, conclude infine Ausl rispondendo a quanto apparso sugli organi di stampa.

