Borgotaro cammina nella fantasia: racconti sotto i portici in biblioteca Manara

Il referente di Fratelli d’Italia Rodolfo Marchini ha criticato, attraverso una nota, l’operato del Comune di Borgotaro, il quale, secondo Marchini, non ha sufficientemente aiutato le attività produttive per la ripartenza dopo le chiusure imposte dal lockdown. Queste le parole del politico: “La fase due è partita, il Decreto economico è stato annunciato, ma le attività produttive erano e rimangono in gravissima difficoltà. Mille promesse dal Governo, ma risorse vere, soldi veri, liquidità vera non se ne vedono. Tutti gli imprenditori e Partite IVA, piccoli o grandi che siano, hanno bisogno di segnali concreti che non arrivano. Potrebbe fare qualcosa il Comune, almeno con provvedimenti tampone. Ci giunge notizia che in alcuni comuni vicini (Marchini fa il nome di Fornovo e Bedonia) qualcosa si muove, anche con l’utilizzo dell’avanzo 2019, come da noi richiesto”.

“Invece a Borgotaro – prosegue Marchini -, nonostante i ripetuti solleciti di Fratelli d’Italia, gli amministratori comunali sono del tutto sordi alle esigenze del tessuto produttivo. Si può agire sul taglio delle tasse comunali, come TASI e IMU, e si può e si deve assecondare la richiesta d’uso di suolo pubblico. Invece, anche a fronte di idee innovative e compensative rispetto agli spazi necessari per effetto del nuovo decreto, la risposta è sempre “no, non si può”. Eppure a noi sembra oltremodo doveroso aprirsi ai bisogni di chi era già in difficoltà prima della crisi (tutti sappiamo quante attività economiche avevano deciso di chiudere) e ora si sente letteralmente strangolato.

Certamente occorre scendere dal piedistallo di Palazzo Manara – continua la nota – e capire che tantissimi borgotaresi non prendono lo stipendio del 27, ma devono ingegnarsi con molti sacrifici per dare dignità alle loro famiglie, per le quali non possono bastare i pacchi alimentari. In chiusura, Marchini lancia un appello rivolto al Comune e al Governo: “Ci facciamo portavoce di tanti borgotaresi che vogliono riprendere l’attività a pieno ritmo, vogliono dare il loro contributo alla ripresa economica, ma richiedono anche a questa sorda Amministrazione locale, e non solo al Governo nazionale, di calarsi nelle loro situazioni e di fornire aiuti concreti e immediati, ha così concluso.

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