Presidio fisso al Punto Nascite di Borgotaro: la forza delle mamme che non si arrendono | INTERVISTA
Una piccola tenda bianca è il simbolo della protesta pacifica che alcune mamme valtaresi hanno deciso di portare avanti contro la chiusura del punto nascite. Una decisione, quella della chiusura, arrivata dopo mesi di lotte e opposizioni alla politica regionale, che alla fine ha prevalso
Continua a Borgotaro la lotta per il punto nascite: nonostante la decisione della Regione le mamme della Valle scendono in campo con un presidio pacifico
di @Alessia Bianchi e @Chiara Corradi
BORGOTARO | Una piccola tenda bianca è il simbolo della protesta pacifica che alcune mamme valtaresi hanno deciso di portare avanti contro la chiusura del punto nascite. Una decisione, quella della chiusura, arrivata dopo mesi di lotte e opposizioni alla politica regionale, che alla fine ha prevalso. La protesta proseguirà ad oltranza, sicuramente fino a Natale. La tenda è stata posizionata ai giardini, perchè la sua installazione davanti all’Ospedale non è stata possibile: “Finchè possiamo, andiamo avanti“, hanno spiegato. Il presidio è solo giornaliero, dalle 8.00 alle 19.00, e sono presenti sempre almeno 2 persone che si danno cambi regolari.
Visite in continuazione, con la vicinanza dei cittadini che offrono ai manifestanti dolci, focacce, caffè. Il clima che si respira è quello della solidarietà: “Anche se non otterremo nulla dalla Regione, abbiamo già ottenuto tanto amore dalla popolazione che ci è costantemente vicina“, hanno dichiarato alcune delle mamme. “È una manifestazione politica, ma non partitica. Ci rivolgiamo alla politica, che non ha fatto sentire la propria voce e ha lasciato che il punto nascita venisse chiuso, togliendo il futuro e la possibilità di nascere in valle“, continuano le mamme sulla porta della tenda bianca. Sono mamme e donne della Valtaro, ma sono anche uomini che partecipano alla protesta pacifica. “Abbiamo una sola battaglia – spiegano – ed è quella di ottenere una rivalutazione della decisione. Lottiamo per il punto nascita“.
Borgotaro non è solo: Pavullo e Castelnovo
La protesta, pacifica e silenziosa, è anche sull’Appennino Modenese e su quello Reggiano. La decisione della chiusura dei punti nascita ha interessato, infatti, anche Pavullo nel Frignano e Castelnovo ne’ Monti. L’obiettivo delle famiglie è far arrivare alla Regione, che ha votato a favore della chiusura, il proprio disaccordo. “Prima di questa decisione – concludono le mamme del presidio borgotarese – la Regione avrebbe dovuto occuparsi di mantenere le promesse fatte. Sistemare quello che mancava per rendere tutto più sicuro. Invece hanno solo fatto promesse, per tenerci buoni, e poi hanno chiuso tutto alla prima occasione“.




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