
di Andrea Adorni
Il Fungo IGP di Borgotaro si arricchisce con una nuova riserva; prezzi stagionali di 30 euro per far conoscere la zona
In Val Taro sorge una nuova riserva per la raccolta del prestigioso Fungo IGP di Borgotaro. Proprio nella terra micologica per eccellenza e patria dell’unico fungo ad avere questo marchio di qualità in tutta Europa. La riserva nasce per la valorizzazione e la tutela delle Terre di mezzo di Gorro e Belforte; il Consorzio per tutela e il miglioramento delle condizioni di vita di quelle persone che con coraggio, amore per il proprio territorio e spirito di sacrificio hanno deciso di rimanere a vivere in questi luoghi. Per fare ciò si è pensato alla costituzione di una riserva fungina dove gli appassionati potranno dedicarsi alla ricerca del prelibato fungo porcino. Ma se in passato alcuni cercatori si recavano in queste zone senza autorizzazione, ora dovranno pagare un tesserino stagionale ad un prezzo di favore.
Il percorso per ottenere questo risultato è stato lungo, si sono dovute superare difficoltà burocratiche e diffidenze socio-culturali, ma il progetto è riuscito a spiccare il volo dopo che il Consiglio di Amministrazione della Comunalia di Gorro ha coinvolto i proprietari privati della frazione di Gorro e della vicina Belforte. Questa nuova riserva si estende quindi per 600 ettari e geograficamente si trova a metà fra due Comunalie storiche: quella del Consorzio di Bergotto, Corchia e Valbona (tesserino marrone) e quella di Borgotaro (Baselica, Pontolo, Santa Maria Valdena e San Vincenzo – Rovinaglia, tesserino blu).
Le caratteristiche che contraddistinguono la riserva di Gorro e Belforte dal punto di vista boschivo sono la presenza di castagni, querce e in alcune zone il faggio, prevalentemente situato alle altitudini maggiori e più ombrose. Per quanto riguarda la raccolta dei funghi invece si denota una somiglianza con le zone di Berceto e Borgotaro, con la sostanziale differenza rappresentata dalla verginità del bosco, incontaminato e poco frequentato dai cercatori. Il tesserino avrà il colore giallo e sarà venduto unicamente nella forma stagionale, non sono previsti quindi permessi giornalieri e il costo è fissato al prezzo “amico” di 30 euro.
Le ragioni di questa scelta sono dettate dalla consapevolezza di essere l’ultima riserva nata nella valle, che deve competere con le altre riserve storiche presenti sul territorio e soprattutto perché una nuova area ha bisogno di tempo per essere scoperta. L’investitore che decide di spendere il proprio tempo su questa nuova area di raccolta viene premiato quindi con un prezzo di favore. Da ricordare che l’incasso iniziale verrà destinato alla Comunali di Gorro, che ha anticipato tutte le spese per la costituzione del Consorzio e della riserva. Dopodiché, una volta rientrato l’investimento, le risorse saranno impiegate per la valorizzazione di queste due bellissime frazioni, attraverso la manutenzione delle aree boschive e interventi di natura pubblica e sociale.