Borgotaro, polemica sull’Ospedale: Rossi: “Fondamentale”; la Lega: “Manca un progetto serio”

Secondo il Carroccio non c’è nulla di concreto per il futuro dell’Ospedale, mentre il Partito Democratico esulta per i risultati raggiunti fino ad ora

Secondo il Carroccio non c’è nulla di concreto per il futuro dell’Ospedale, mentre il Partito Democratico esulta per i risultati raggiunti fino ad ora

Dopo i primi commenti del Consigliere Regionale Alessandro Cardinali, arrivano altre opinioni sull’Ospedale di Borgotaro. Nell’ultimo comitato dei Sindaci del Distretto Valli Taro e Ceno si è parlato anche del Santa Maria, con particolare attenzione alla possibile chiusura del punto nascite

Ancora una volta, tutti i Sindaci ed Amministratori del nostro Distretto si sono trovati concordi nel ribadire quanto il Santa Maria sia fondamentale ed importante“, ha dichiarato il Presidente del Comitato e Sindaco di Borgotaro Diego Rossi. “Quanto emerso dall’incontro sostiene e rafforza ciò che il Comitato dei Sindaci ha svolto nei confronti della Regione e delle Aziende Sanitarie per sostenere e valorizzare il presidio ospedaliero di Borgotaro.


Il punto di partenza è la delibera regionale del dicembre 2015, che conferma l’Ospedale come ospedale di base. Inoltre il Santa Maria è inserito nella rete ospedaliera provinciale, con Vaio e Parma. Sono compresi anche tutti i reparti e le funzioni, “quindi anche quello di ginecologia-ostetricia“.

Il nostro compito – spiega Rossi – è quello di concordare con la Regione e con l’azienda Sanitaria percorsi di ulteriore potenziamento. Negli ultimi cinque anni più di 7 milioni di euro sono stati investiti sull’Ospedale di Borgotaro. Gli operatori che vi lavorano lo fanno con professionalità e dedizione. “La continuità degli investimenti, anche sull’organico, consegna prospettive importanti per il futuro“.

Il problema del punto nascite è noto a tutti. Il Santa Maria, infatti, registra numeri al di sotto dei parametri internazionali. La Regione ha recentemente commissionato uno studio in merito alla Commissione Nascite regionale su tutti i punti nascita con fino a 1000 parti all’anno. L’impegno dei Sindaci del Distretto è quello di seguire  da vicino l’esito questa indagine. Valutarne gli esiti, verificare le condizioni e sostenere la possibilità di richieste una deroga. “Il tutto  – precisa Rossi – sempre nella garanzia della massima sicurezza per la salute di mamme e bambini“. 

“Un tutto bene Madama la Marchesa”

A dirlo è il  Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, Fabio Rainieri. L’esponente della Lega Nord ha, infatti, accusato il Partito Democratico, di liquidare il problema dell’Ospedale Santa Maria con il classico “Tutto bene, madama la marchesa“. In Regione, la Lega Nord ha quindi votato contrario alla petizione dei cittadini per il potenziamento della struttura. 

Il parere votato dalla maggioranza prevede tante belle parole. Tante lodi per quanto fatto in passato e anche di recente. Ma non prevede nulla di concreto per il futuro“, ha spiegato Rainieri. La petizione popolare faceva richieste concrete:

  • Primari in tutti i reparti
  • Mantenimento del punto nascita
  • Terapia intensiva post operatoria
  • Valorizzazione professionisti locali
  • Dirigenza legata al territorio.

Nel merito – prosegue – non è stata data nessuna risposta certa. In particolare sul punto nascite tutto viene demandato alle valutazioni della Commissione nascita regionale. Questa molto probabilmente giudicherà su un trend in calo destinando così il reparto a una quasi inevitabile chiusura“.

La Giunta regionale – affonda Rainieri – ci dovrebbe dire una buona volta se vogliono tenere in vita o no i punti nascita in montagna. Senza prendere tempo per scaricare su valutazioni altrui una decisione già presa da loro in senso negativo. Quello che manca per Borgotaro è comunque un progetto che strutturi un’eccellenza sanitaria sul suo Ospedale. Un progetto attrattivo per un grande ambito anche nazionale. E che faccia ricadere i suoi effetti positivi sulle altre competenze sanitarie interne dello stesso nosocomio“.

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