Boscaiolo tratto in salvo dal Soccorso Alpino di Parma
A Valcieca un sessantaseienne è stato travolto da un ramo; salvo grazie al rapido intervento del Soccorso Alpino e Speleologico di Parma
A Valcieca un sessantaseienne è stato travolto da un ramo; salvo grazie al rapido intervento del Soccorso Alpino e Speleologico di Parma
In situazioni di prima necessità, un rapido intervento risulta fondamentale per dirimere le questioni più spinose. E’ questo il caso dell’azione condotta dai tecnici del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico “Monte Orsaro” di Parma. L’intervento è stato effettuato nel pomeriggio di lunedì 13 febbraio.
I tecnici del SAER sono infatti stati mobilitati dalla Centrale Operativa Emilia Ovest. La ragione della chiamata era il soccorso di un boscaiolo ferito nei boschi vicino alla frazione di Valcieca, nel comune di Palanzano. L’uomo – un sessantaseienne residente nel comune di Monchio delle Corti – stava tagliando degli alberi. Intorno alle 15.00, il boscaiolo è stato colpito da un grosso ramo, cadendo a terra e lamentando un forte dolore alla gamba.
Subito è stata contattata la Centrale del 118, che ha girato l’allarme al Soccorso Alpino di Parma. Una squadra proveniente dalla Valcedra ha raggiunto in poco tempo l’uomo. Altre due squadre iniziavano l’avvicinamento in fuoristrada al ferito. Un soccorso piuttosto faticoso, a causa del percorso particolarmente impervio.
Considerato il punto dove è stato rinvenuto il ferito, la XXV Delegazione Alpina Emilia-Romagna ha disposto l’invio di un’ulteriore squadra del SAER, proveniente dalla Stazione “Monte Cusna” di Reggio Emilia. Anche la locale Croce Rossa, i Carabinieri di Palanzano ed i Vigili del Fuoco sono stati messi in allarme.
Con un lungo e laborioso trasporto, i soccorritori hanno stabilizzato ed assicurato alla barella l’uomo. In seguito sono riusciti, dopo circa due ore, a portare lo sfortunato boscaiolo all’ambulanza, la quale lo ha poi trasportato all’Ospedale Maggiore di Parma con una frattura all’arto inferiore.
Il Soccorso Alpino e Speleologico: chi sono e quale lavoro svolgono
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è una struttura operativa del Club Alpino Italiano. Il corpo è dotato di un proprio atto costitutivo, uno statuto e un regolamento generale, approvati dall’assemblea nazionale, che è l’organo sovrano di autogoverno.
L’organizzazione è articolata in Servizi Regionali, coordinati da una direzione nazionale. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico svolge da più di cinquant’anni il servizio di pubblica utilità. Esso si occupa del soccorso in ambiente montano e ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale. Il CNSAS provvede al soccorso sanitario degli infortunati, pericolanti o dispersi. Il lavoro viene svolto tramite i volontari che operano su tutto il territorio nazionale.
Gli oltre 7000 operatori del CNSAS sono tutti alpinisti o speleologi di provata esperienza e capacità, in possesso delle nozioni di base di soccorso sanitario. La specifica preparazione e il costante aggiornamento sono la garanzia di un’elevata professionalità. La preparazione dei volontari si palesa in caso di soccorso in ambiente disagiato, impervio od ostile.
L’elisoccorso attivo anche nelle ore notturne, una bella notizia per l’Appennino

