Un “Bosco Diffuso” piantato dai cittadini: alla scoperta del progetto ecologista nato a Bazzano | INTERVISTA

Nel comune di Neviano degli Arduini esiste un progetto di cittadinanza attiva coinvolto a 360° nella spinta ecologica sempre più viva nel territorio di Parma. Si tratta del “Bosco Diffuso di Comunità“, a Bazzano: un progetto nato per stimolare, registrare e mappare nuove piantumazioni di alberi che avverranno grazie ad azioni private, comunitarie o per mano di sponsor. A metterci la firma è il gruppo “Mappa di Comunità”, a sua volta promosso dal Museo Uomo Ambiente di Bazzano e dal Gruppo Culturale “Il Camino”.

L’idea è nata nel 2019, con lo scopo si abbellire il paesaggio, offrire spazi di relax per la comunità e assorbire anidride carbonica per contrastare i cambiamenti climatici. In poche parole l’intento del Bosco Diffuso di Bazzano è di “favorire il bene comune degli inquilini della terra di oggi e di domani“, come si legge sulla loro pagina Facebook. A parlarci del progetto e dell’importanza di azioni dal basso in chiave ecologista, sono Lorella Savazzi, responsabile del progetto Bosco Diffuso di Comunità, e Desolina Ghirardi, responsabile del Museo Uomo Ambiente.

In cosa consiste il percorso “Mappa di Comunità” nel dettaglio?

Il percorso, promosso dal Museo Uomo Ambiente di Bazzano e dal Gruppo Culturale “Il Camino”, è iniziato nel 2017 con l’obiettivo di portare la nostra comunità di Bazzano a riflettere sui concetti di paesaggio e patrimonio per riconoscersi nelle memorie, nelle trasformazioni, nella realtà attuale e poter di conseguenza orientare il futuro. E’ un percorso lungo, complesso che per ora ha portato alla realizzazione di due progetti: uno riguarda le attività del paese (in larga parte legate alla produzione di prodotti di eccellenza come coltivazioni biologiche, salumi, parmigiano) che hanno sentito la necessità di riunirsi sotto il logo “…di Bazzano”; l’altro, portato avanti dal Gruppo Ambiente, ci ha portati in due anni alla scoperta di 12 percorsi vari e interessanti per camminate…questo progetto si completerà con la restituzione a scuole e privati che vorranno esplorare il nostro territorio. Purtroppo la pandemia ha rallentato i nostri lavori ma riprenderemo appena sarà possibile.

Il Bosco diffuso di Bazzano è un esempio di cittadinanza attiva in chiave ecologista che vede come promotore il Gruppo Ambiente della Mappa di Comunità. Come spieghereste questo progetto? Com’è nato, in cosa consiste e come si può contribuire?

Questo progetto è nato nell’autunno del 2019 in una delle riunioni fatte nel percorso del Gruppo Ambiente della Mappa di Comunità ed ha come obiettivi quello di promuovere, monitorare, mappare, registrare tutte le nuove piantumazioni di Bazzano e località limitrofe e fungere così da stimolo per incentivare la messa dimora di nuovi alberi. I nostri obiettivi sono l’abbellimento del paesaggio e il contrasto ai cambiamenti climatici attraverso l’assorbimento di CO2. Il fine non è di creare un Bosco la cui identità sia quella classica di un’area circoscritta, ma di rappresentare la sintesi delle relazioni uomo-albero esistenti nella nostra comunità e che si esplicitano attraverso la visualizzazione fisica dei nuovi alberi sul territorio. Infatti l’idea è che attraverso l’aumento del numero di alberi del bosco diffuso, aumenta la consapevolezza della comunità sull’importanza degli alberi e viceversa, aumentando la consapevolezza nella comunità, il bosco diffuso cresce ed aumenta di numero negli alberi che lo compongono.

Questa Mappatura potrà essere la testimonianza dell’importanza del gesto di piantare un albero che non si esaurisce nell’attimo della piantumazione, ma continua a testimoniare per anni il proprio valore e la forza di questo gesto, anche alle generazioni future. Inoltre potrà portare ad un piccolo, o grande “Museo dell’Albero” disseminato sul territorio, che
anche grazie a cartelli informativi su caratteristiche botaniche ed assorbimento di CO2, potrà avere un suo potenziale didattico sociale, oltre che salutare ed ambientale. Tutti possono partecipare ed in molteplici modi, chi mettendo a disposizione le proprie competenze di giardinaggio ed un aiuto per le piantumazioni, chi piantando privatamente piante nel proprio giardino e registrandole nel nostro registro, chi dando a disposizione pezzi di terreno per una collocazione degli alberi che noi riusciremo a reperire, chi facendo piccole donazioni di alberi o sponsorizzazioni, oppure chi attraverso informazioni sull’importanza sociale ed ambientale degli alberi promulgherà l’iniziativa.

Piantumazione di alcuni alberi

Come hanno risposto i cittadini alla vostra iniziativa?

Bazzano è un paese che di solito risponde sempre molto bene alle tante iniziative che si intraprendono, ed anche la nostra, nonostante il periodo Covid che limita parecchio, pian piano sta crescendo per interesse e persone coinvolte. Nel dicembre 2019, come prima iniziativa abbiamo partecipato alla manifestazione “Bazzano Paese dei Presepi” con il nostro “Presepe nel Bosco“, formato da piante offerte dalle attività del Marchio di Comunità e con una adesione entusiasta. Queste piante nel 2020 grazie a dei volontari, sono state messe a dimora in varie zone del paese ed accudite con irrigazioni e potature. Sempre l’anno scorso alcuni privati hanno fatto piantumazioni nei propri appezzamenti ed inviato le foto per la iscrizione nel nostro registro interno di comunità che verrà pubblicato a breve che contiene già 60 alberi. In questi giorni invece abbiamo aderito al progetto regionale “Mettiamo radici al Futuro” ritirando un centinaio di piantine, e stiamo cercando anche attraverso la nostra pagina facebook “Bosco diffuso di Bazzano”, di coinvolgere più persone possibili nel trovare le aree dove collocarle.

Siete a conoscenza di iniziative simili nel territorio parmense? Credete che il vostro progetto potrebbe dare l’avvio ad una pratica di “boschi diffusi” più ampia?

Siamo a conoscenza che ci sono altre iniziative sparse in Italia, ma non sappiamo se anche nel parmense. Sicuramente se ce ne fossero altre già attive, sarebbe bello un domani creare una rete che consenta di scambiare esperienze e mettere magari in atto azioni comuni.

Dal vostro punto di vista, a che punto è la sensibilità verso l’ambiente nel comune di Neviano degli Arduini e in generale nel territorio vicino? Che cosa si potrebbe fare per insegnare questo valore anche alle nuove generazioni, per esempio con progetti nelle scuole?

Siamo a conoscenza di progetti sull’importanza degli alberi fatti nella scuola di Bazzano e che hanno portato anche alla piantumazione di piante nel giardino scolastico. Non appena la pandemia lo permetterà, sarebbe interessante interagire anche con loro, proprio perchè a nostro avviso lì c’è un potenziale molto alto, dimostrato anche dal fatto che dai ragazzini si sono viste ultimamente le idee più nuove ed il nascere delle iniziative ambientali più forti a livello globale. Come la storia del tedesco Felix Finkbeiner che a nove anni ha cominciato ad interessarsi di alberi e cambiamenti climatici, e con la collaborazione di altri ragazzi, prima della sua scuola e poi di altre scuole, è riuscito a far nascere la famosa organizzazione internazionale Plant for the Planet. Questa organizzazione ha come prossimo obiettivo la piantumazione di un trilione di piante ed ha creato un registro mondiale di tutte le nuove piantumazioni geolocalizzate nel quale, oltre al nostro registro interno di comunità, stiamo registrando anche i nostri alberi ed a breve pubblicheremo il link dove si vedrà la nostra presenza.

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