I Boys Parma sul derby: “Più rispetto per noi tifosi!”

I Boys Parma chiedono rispetto in vista del derby posticipato: “Parma non fu devastata nel 1996; a farne le spese sono sempre e solo i tifosi di due città”

I Boys Parma chiedono rispetto in vista del derby posticipato: “Parma non fu devastata nel 1996; a farne le spese sono sempre e solo i tifosi di due città”

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I Boys Parma 1977 con un comunicato chiedono maggiore rispetto per i tifosi (di due città) in seguito alla decisione di giocare Reggiana-Parma di lunedì alle ore 14,30. “Questo derby non s’ha da fare. Questo evento che tanto ha fatto discutere alla fine ha trovato l’epilogo all’italiana che tutti si aspettavano. “Capirai se non lo vietano”, oppure ancora “Si giocherà a porte chiuse”. Ebbene fino all’altro ieri non sarebbe stato così, perché stavolta di motivazioni non ne avevano trovate, dunque il sistema ha dovuto tirar fuori l’alibi dal cilindro, un qualcosa che mascherasse la loro incapacità a gestire l’ordine pubblico, che potesse scaricare in qualche modo le responsabilità che…sui tifosi! 

“Il Derby di lunedì pomeriggio è un’ingiustizia”

Un derby che non si gioca da vent’anni si vede che spaventa proprio tanto la signora Isabella Fusiello (Questore di Reggio Emilia) al punto che, trovatasi la patata bollente in mano, ha pensato bene di sfruttare la protesta (più che legittima, tra l’altro) degli Ultras Granata a proprio favore, posticipando l’incontro a lunedì 19 dicembre alle 14.30. “Il derby è una partita già altamente a rischio e sfido chiunque a prendersi la responsabilità di farla disputare alla sera. Soprattutto visti i precedenti: vent’anni fa Parma fu devastata le dichiarazioni del Questore Fusiello che sembrano voler giustificare la propria decisione. Proprio come si chiede Parmafanzine anche noi ci chiediamo”.


“Parma devastata nel 1996?”

Parma devastata vent’anni fa? Dove? Quando? Perchè? Nell’ultimo derby giocato al Tardini, il 22 settembre del 1996, c’è chi si ricorda qualche scaramuccia, ma nessuno ha memoria di “devastazioni” o di città sotto assedio. Scegliere di proibire, o come in questo caso di programmare in giorni ed orari assurdi un partita (….LA PARTITA!) come quella in questione, altro non è che un modo molto semplice per non assumersi le proprie responsabilità. A noi sembra che non c’è minimamente la voglia di provare a fare il proprio lavoro. Si adottano soluzioni ridicole per lavarsene le mani. Tanto siamo in Italia. Gli scenari sono molteplici. Di sicuro la cosa che balza all’occhio è il rispetto per i tifosi, che non viene preso in considerazione.

Come lo scorso anno dove ad esempio per gare come Correggese-Parma di Coppa Italia venne militarizzata una città. Lo stesso accadde negli anni precedenti a Reggio Emilia per Sassuolo-Parma. Risultato? Tanto clamore per nulla, se non tanti disagi per gli abitanti delle città. Tutto questo è il frutto del calcio moderno, impersonato dal Sassuolo di Squinzi che rilega la passione popolare di una città al secondo posto e che unito all’incapacità del Questore può creare un mix esplosivo”.

“Il posticipo non è una scusa per disertare la trasferta”

Lungi da noi adesso trovare la scusa del posticipo per disertare, non esiste e mai esisterà tale motivazione: TUTTI DOBBIAMO ESSERE PRESENTI. Non ci hanno piegato quasi quarant’anni di arresti, diffide e repressione e non sarà certo un capriccio di una incapace a frenare il nostro entusiasmo. Una cosa però vogliamo dirla: nonostante ormai siamo “abituati” a qualsiasi orario, non riteniamo corretto che a causa dell’incapacità cronica da parte delle forze dell’ordine a farne le spese siano sempre e solo i tifosi.

Invitiamo tutte le parti ad assumersi le proprie responsabilità, a fare il proprio lavoro e a metterci la faccia…come noi facciamo da quasi 40 anni a questa parte!

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