Il numero dei negozi che commercializzano prodotti a base di CBD è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, grazie soprattutto agli effetti benefici che il cannabidiolo riesce a garantire. In un qualsiasi ingrosso accendini è molto probabile ormai trovare anche prodotti a base di cannabidiolo, e le categorie merceologiche sono ormai tantissime: olio, caramelle, atomizzatori, tisane e tanto altro ancora. Molte persone preferiscono però le miscele di cannabis da fumare. Andiamo a vedere quali sono i pro e i contro legati all’uso di questa tipologia di prodotto.

La differenza tra CBD e THC

Le due sostanze hanno molto in comune e sono entrambe cannabinoidi che si possono ricavare dalla pianta della cannabis. Hanno entrambe effetti positivi contro l’ansia e hanno addirittura la stessa struttura chimica. Il vero punto di rottura è rappresentato dal fattore intossicazione. Il Cbd al contrario del THC non ha effetti psicoattivi ed è uno sostanza non intossicante. Questo significa che il suo consumo provocherà effetti calmanti, ma non stupefacenti. Il THC è invece una sostanza psicoattiva che va a condizionare il funzionamento del cervello, ed è intossicante anche a bassi dosaggi. 

L’importanza della modalità d’utilizzo del CBD

Il mondo in cui questa sostanza viene utilizzata ha un ruolo molto importante sulle tempistiche relative agli effetti prodotti dalla stessa. L’inalazione è da considerare il modo più efficace perché permette un assorbimento quasi istantaneo della sostanza visto il transito diretto nei polmoni e nel sistema circolatorio. Ed è per questo che i prodotti per fumatori contenenti cannabidiolo sono sempre più presenti in siti specializzati nella vendita di clipper accendini ingrosso come Simplygreen. E i numeri relativi alla biodisponibilità del CBD in relazione ai metodi d’assunzione testimoniano che a fronte di una percentuale di quasi il 50% di cannabidiolo che entra nel nostro sangue tramite inalazione, abbiamo uno striminzito 5% di sostanza che entra nel nostro organismo attraverso somministrazione orale. 

Gli effetti benefici del CBD

Gli studi su questa sostanza stanno andando a sommarsi negli ultimi anni, creando un bagaglio di aneddotica che stanno confermando i primi spunti positivi registrati in passato. Prima di tutto gli effetti positivi sulla limitazione degli attacchi epilettici anche nei bambini.
In altre ricerche è invece emerso che il CBD, soprattutto se fumato, è in grado di alleviare gli effetti di depressione, ansia, insonnia e stati dolorosi. Un altro aspetto positivo riguarda la scarsa invasività anche con dosaggi elevati senza alcun rischio di reazioni avverse. 

Gli effetti collaterali del CBD

L’inalazione – e non è certo una novità – può portare con sé dei rischi relativi allo sviluppo di condizioni respiratorie. In qualsiasi caso ci sia combustione di materiali organici, vanno a formarsi delle tossine chiamate idrocarburi poliaromatici. Cosa che succede anche con le normali sigarette, che però possono causare danni gravi alla salute con il cancro ai polmoni. Fumare CBD può esporre a bronchiti o a malattie infiammatorie dei polmoni, ma quasi mai di severa entità. In uno studio pubblicato nel 2007 è emerso che questi rischi diminuiscono se vengono utilizzati dei vaporizzatori quando si fuma. Un altra circostanza che va a favore del fumo di cannabis rispetto a quello di tabacco, è che non va a interagire con eventuali medicinali, e quindi non va a limitarne gli effetti. 

Che tipo di esperienza provoca fumare CBD?

L’influenza della sostanza varia ovviamente da soggetto a soggetto, dalla qualità del prodotto che viene usato, ma anche dal metodo scelto per l’inalazione. In linea generale possiamo dire che il CBD permette di ottenere effetti calmanti e rilassanti, con influsso diretto sull’umore e sui livelli di energia. Ottimi anche i benefici per l’organismo in caso di dolore acuto, di stati infiammatori e gonfiore.
L’unico effetto negativo dato dal sovradosaggio è quello legato alla sonnolenza, e per questo se ne sconsiglia un uso massiccio se ci si deve mettere alla guida. Ad ogni modo bisogna ricordare che il cannabidiolo non è un ingrediente di consumo in tutta Europa. È possibile trovare maggiori informazioni dal punto di vista delle diverse regolamentazioni alimentari del cannabidiolo di ogni singolo paese al seguente link.

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