Bullismo: l’opinione di un lettore e la risposta del Direttore

Un lettore esprime le sue idee su bullismo e violenza di genere: “Come combattere questi fenomeni? Serve una cultura della tolleranza e valori dediti alla difesa dei diritti”

Un lettore esprime le sue idee su bullismo e violenza di genere: “Come combattere questi fenomeni? Serve una cultura della tolleranza e valori dediti alla difesa dei diritti”

IL GIORNALE DI OGGI (GUARDA) – Picchiava la compagna, arrestato e condannato un uomo a Mezzani (LEGGI) CRONACA PARMA (SEGUI)

Bullismo, cyberbullismo e violenza di genere – APPROFONDIMENTO CON I LETTORI

Egregio Direttore,

il termine “bullismo” significa usare prepotenza, intimorire. Quando questo atto è compiuto mediante l’uso della rete e, in generale, dei mezzi informatici e telematici, il fenomeno viene comunemente definito come “cyberbullismo”. Bullismo e cyberbullismo, così come la violenza sulle donne, anch’essa gravissima perché sfocia spesso nel femminicidio, sono atti di gravità inaudita.

Come combatterli? Occorre una nuova cultura dedita alla difesa dei diritti e delle prerogative di genere, utile anche per contrastare interpretazioni riduttive di questi fenomeni a favore della sicurezza e del rispetto delle vittime. Il tentativo, mai dichiarato ma talvolta evidente, di attribuire alla personalità di chi subisce, la responsabilità indiretta della violenza, spesso è pari o peggio dell’atto stesso subito.

Questi atti non conoscono connotazioni sociali; si tratta di fenomeni oggi largamente diffusi all’interno delle famiglie più diverse

Spesso a macchiarsi di queste forme di violenza subdole, sono persone da tutti noi definite come “normali”, cresciute in famiglie ordinarie. Figli di chi, forse, ha puntato troppo a favorire il loro successo sociale individuale, dimenticando di fargli coltivare una coscienza di cittadini ed esseri umani capaci di riconoscersi nell’altro. A vedere in chi abbiamo di fronte, insomma, una persona portatrice di sentimenti e diritti e mai unicamente un oggetto.

Occuparsi di queste violenze è una priorità per potere realizzare l’obiettivo di stare bene con se stessi: nella nostra società servono nuovi valori e una cultura del rispetto verso il prossimo, per potere instaurare rapporti basati sulla tolleranza e l’amore per gli altri.

Rino Basili


La risposta del Direttore – IL PUNTO DI VISTA

TUTTE LE LETTERE AL GIORNALE (GUARDA) APPROFONDIMENTI (LEGGI)PUNTO&VIRGOLA (EDITORIALI)

Gentile Rino, 

ciò di cui parla, oltre che in linea con il mio pensiero, mi spinge ad una riflessione. Viviamo in un mondo che ama definirsi all’avanguardia in svariati campi e su diversi temi:, celebrando una continua e sempre più rapida crescita in ambito tecnologico. Dimentichiamo però che, come ogni forma di progresso, tale crescita conduce non solo a traguardi positivi, bensì a controindicazioni e rischi a cui è importante porre sempre elevata attenzione. In riferimento a ciò su cui rifletteva, il cyberbullismo ne è la prova più evidente.

La maschera del Web porta tanti giovani a perdere il senso della propria identità e di quella di chi gli sta di fronte ogni giorno

Oggi i nostri giovani godono di possibilità comunicative e informative sconosciute anche solo un ventennio fa. Possono volare in pochi secondi da una parte all’altra del mondo, entrando in contatto con persone e realtà diversissime tra loro. La maschera del Web, che nasconde dietro a un monitor molti degli aspetti che fino a poco tempo davamo per scontato dover conoscere entrando in contatto con altre persone, porta tanti giovani a perdere il senso della propria identità e di quella di chi gli sta di fronte ogni giorno. La mia sensazione – del tutto limitata ad esperienze di cronista e pochi studi – è che tutti noi – per quanto in diversa misura – tendiamo a coltivare una sorta di “doppia identità” nel rapportarci attraverso le nuove tecnologie.

Un fenomeno è già ampiamente riconosciuto e studiato dal mondo della psicologia

Nelle circostanze più gravi e con risvolti drammatici, un giovane che entra a far parte di quella “squadra dell’odio” che porta i ragazzi vittima di bullismo addirittura al suicidio, arriva a pensare di non fare “nulla di male”, proprio perché parole gesti “virtuali” non gli appaiono riconducibili alla sua “reale” persona. Si avverte, cioè, uno sdoppiamento di quello che siamo e comunichiamo nell’intangibilità del Web e ciò che invece compiamo nella vita, come dire, “in carne e ossa”. Questo fenomeno è già ampiamente riconosciuto e studiato dal mondo della psicologia, la quale sottolinea proprio come i ragazzi colpevoli di cyberbullismo , una volta “riportati” alla realtà della cose, si mostrino sgomenti ed increduli rispetto alla portata e al significato dei loro comportamenti.

Indispensabile un’informazione capace di favorire una maturazione collettiva su questi temi

Rimane quindi chiara una cosa: da una parte la necessità, come lei giustamente ricorda, di una nuova cultura della tolleranza e del rispetto del “differente”, come lo amo definire preferendolo a “diverso”, dall’altra una maggiore attenzione alle implicazioni socio-culturali che il nostro “progresso” genera costantemente lungo il proprio percorso. Una condanna netta e intransigente, di misura adeguata all’atto compiuto, rimane però necessaria; indispensabile è anche un racconto dei fatti meno attento allo scandalo e al provocatorio e più incline a favorire unasensibilizzazione e maturazione collettiva.

Il direttore
Luca Galvani

© riproduzione riservata

Vuoi raccontare la tua storia o esprimere un’opinione su un tema di attualità?

Scrivi a info@ilparmense.net e pubblicheremo subito il tuo punto di vista.

Bullismo e femminicidio: l'opinione di un lettore - LETTERA AL GIORNALE

Vuoi ricevere la Newsletter settimanale de ilParmense.net?

Scrivi “SI” a

info@ilparmese.net

Polemica a Borgotaro, i blogger “infangano” il sindaco che si difende: “Bufale”

Polemica a Borgotaro, Rossi: “Fango e bufale su di me; ecco la verità”

Questa sera l’appuntamento a Tizzano: Si o No alla riforma costituzionale?

Le ragioni di una scelta; Pagliari e Vinci a Tizzano – REFERENDUM 2016

Gli scatti della nostra redazione ai cuccioli della Provincia; da non perdere!

Cuccioli a tutto spiano; l’affetto è ricambiato! – FOTO

 aaa