Per risolvere il problema dell’eccessiva presenza di piccioni in paese, il Comune di Busseto è partito con il “Progetto Sociale di controllo dei colombi urbani”, che porterà nell’arco di tre anni alla diminuzione del 50% della popolazione trattata.

“Scopo dell’iniziativa è quello di preservare il decoro urbano, non solo dal punto di vista estetico ma anche per questioni legate alla salubrità degli spazi pubblici e privati. Non si tratta di un metodo invasivo, ma di un approccio a medio – lungo termine legato alla fertilità dei volatili, attraverso l’utilizzo di un particolare mangime, studiato in collaborazione con i veterinari e innocuo per gli umani e gli altri animali”, spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Busseto Luca Concari.

Il progetto è realizzato in collaborazione con “Acquirenti”, l’associazione per la tutela dei consumatori che utilizza il trattamento da quasi vent’anni in diverse città italiane, con ottimi risultati in termini di risparmio sui costi di pulizia ordinaria e straordinaria dei centri abitati e di quelli relativi ai rischi igienico-sanitari.

“L’iniziativa ha anche un carattere sociale in quanto usufruisce dell’impiego di una persona, appositamente formata, appartenente alle categorie deboli”, aggiunge Marika Morelli, assessore al Sociale di Busseto.

Dopo il monitoraggio iniziale per la diagnosi della situazione reale e l’elaborazione del piano necessario, da pochi giorni è partita la fase esecutiva, ovvero l’utilizzo di Ovistop, medicinale in grado di diminuire la fertilità delle uova dei piccioni e di conseguenza il loro numero nell’ambiente.

Il farmaco antifecondativo verrà distribuito dal giovane addetto, in sei punti critici del centro storico, piazza Verdi, via Repubblica/parcheggio Enel, viale Affò, via Vitali (bottonificio Cannara), piazzale Canonica, parcheggio via IV Novembre. Il trattamento continuerà, per cinque giorni alla settimana, fino alla fine di ottobre, per poi ricominciare l’anno prossimo all’inizio di marzo.

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