La domanda potrà essere presentata da chi ha ricevuto un’ingiunzione di pagamento tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017

Il Comune di Busseto aderisce all’opportunità offerta dall’approvazione del “Decreto Crescita” del Governo che estende anche agli enti locali la definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento. L’assessore al bilancio Stefano Capelli spiega come “i contribuenti che hanno ricevuto un’ingiunzione di pagamento tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 riferita ad entrate tributarie e patrimoniali comunali non ancora riscosse dal Comune, hanno l’opportunità di versare quanto dovuto senza sanzioni Il regolamento – che è stato approvato nell’ultimo Consiglio Comunale – offre questa possibilità per ingiunzioni di pagamento relative a  ICI, IMU, TASI, COSAP, Trasporto Scolastico, Mensa e sanzioni amministrative. 

Si tratta – prosegue Capelli – di un aiuto concreto nei confronti dei cittadini che, in questo momento di crisi, possono chiudere le loro posizioni in sospeso senza ulteriori sanzioni. Le modalità sono semplici: il debitore presenta all’agente della riscossione a cui il Comune ha affidato la gestione della riscossione coattiva l’apposita istanza entro il 30 settembre 2019 su un apposito modello messo a disposizione sia dal Comune sia dall’Ente riscossore; nella richiesta il debitore indica le modalità di pagamento, immediata o rateizzata, ricordando che la prima rata è da versare entro il 31/12/2019 e le successive entro il numero massimo di sette rate trimestrali entro il 30/09/2021. Il mancato o tardivo versamento dell’unica rata o di una delle rate, comporta la revoca automatica della definizione agevolata. 

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Il regolamento prevede che l’accoglimento della domanda – totale o parziale – o il rigetto della stessa sia comunicato entro 30 giorni dal ricevimento della domanda.

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