Busseto, attivo il Registro di Bigenitorialità; Guareschi: “Tuteliamo i bambini”

Potrà essere firmato ai Servizi Demografici: uno strumento per la tutela dei bambini e delle…

Potrà essere firmato ai Servizi Demografici: uno strumento per la tutela dei bambini e delle famiglie; Guareschi: “Un passo in avanti per i diritti dei figli”

BUSSETO | Attivo a Busseto il Registro Comunale di Bigenitorialità. Dopo l’approvazione in Consiglio Comunale, la Giunta – su proposta dell’assessore Elisa Guareschi – ha definito la modulistica correlata e l’entrata in funzione del Registro presso i Servizi Demografici. L’Amministrazione, guidata dal sindaco Giancarlo Contini, rende così operativo un importante strumento a tutela dei bambini e delle famiglie e compie un passo avanti nell’affermazione del diritto di ogni figlio a fruire dell’apporto educativo e affettivo di entrambi i genitori separati o divorziati.

Il Registro è riservato ai soli minori residenti nel Comune di Busseto. Per l’iscrizione è necessario che almeno uno dei genitori ne faccia richiesta personalmente presso i Servizi Demografici (Piano terra del Comune). Il registro ha l’obiettivo primario di tutelare il minore, figlio di genitori separati o divorziati ed è uno strumento rivolto sia ai genitori stessi, che così potranno essere messi entrambi al corrente delle informazioni di competenza comunale che riguardano il proprio figlio, come la domiciliazione e la scadenza della carta d’identità; sia alle diverse istituzioni che si prendono cura del minore, che potranno così conoscere i riferimenti di entrambi i genitori rendendoli partecipi della comunicazioni che lo riguardano.


I genitori separati potranno prendersi cura in egual misura dei figli

È una modalità – spiega l’assessore ai Servizi alla Persona e Sanità Elisa Guareschi – con cui l’Amministrazione, riconoscendo l’importanza del concetto della bigenitorialità sancita dalle convenzioni internazionali, europee e italiane, agevola i genitori nell’esercizio della partecipazione e della conoscenza di tutte le vicende che interessano la vita e l’educazione dei figli e allo stesso tempo si fa promotore anche verso gli enti scolastici, sanitari, ecclesiastici, sportivi, informandoli che il minore ha due genitori invitandoli così a coinvolgerli entrambi nelle comunicazioni inerenti il figlio o i figli“.

Il concetto di bigenitorialità è un principio consolidato da tempo in molti ordinamenti europei e nella Convenzione delle Nazioni Unite del 1989 sui diritti del fanciullo. In Italia il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori è disciplinato dal Codice Civile, in armonia con l’art.9 della citata Convenzione: esso prevede, e pone sullo stesso piano, il diritto del minore di conservare rapporti significativi con entrambi i genitori, ma anche con i parenti di ciascun ramo genitoriale. “È nostro dovere mettere in campo tutti gli strumenti utili per garantire questo diritto – conclude l’assessore Guareschi – ma anche per permettere che i genitori separati possano ottemperare al dovere di educare e prendersi cura della prole in egual misura“.

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