Una via #pernondimenticare: Busseto intitola una strada alle vittime della Shoah

L’Amministrazione ha voluto dedicare una parte di città alle vittime dell’Olocausto nella Seconda Guerra Mondiale;…

L’Amministrazione ha voluto dedicare una parte di città alle vittime dell’Olocausto nella Seconda Guerra Mondiale; l’inaugurazione in occasione della Giornata della Memoria

BUSSETO | Una valorizzazione della memoria permanente, concreta e in grado di coinvolgere un intero quartiere e un’intera città: bella l’iniziativa del Comune di Busseto, che sabato 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, ha deciso di inaugurare una nuova strada intitolandola alle vittime della Shoah.

In un’epoca in cui anche la memoria sembra essere sempre più precaria, l’iniziativa ha un valore simbolico molto forte, e mira ad aiutare le nuove generazioni a non dimenticare mai gli errori e gli orrori dei nostri padri e le terribili sofferenze a cui è stato costretto il popolo ebraico. Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti Giancarlo Contini, primo cittadino di Busseto, il vicesindaco Gianarturo Leoni, l’assessora all’istruzione Elisa Guareschi, il capogruppo di maggioranza Nicolas Brigati e il consigliere d’opposizione Stefano Carosino.

Il pensiero del primo cittadino è andato alla Comunità Ebraica di Busseto, che nei secoli ha dato lustro e cultura al Paese; una comunità capace di convivere pacificamente nel corso dei secoli con tutte le altre, come testimoniano le antiche scritte in latino, greco, aramaico ed ebraico conservate nella biblioteca. “Oggi viviamo un momento di vicinanza con loro – ha detto Contini – Voglio ricordare anche il pittore Levi, che a Busseto ha dipinto le maschere del nostro bel Teatro”. Il vice sindaco Leoni ha invece sottolineato come ricordare rappresenti per chi governa un dovere morale: affinché sia possibile costruire un mondo che mai più permetterà ad una tragedia come quella della Shoah di ripetersi”. Dello stesso avviso Elisa Guareschi: L’intento è quello di formare le nuove generazioni alla cultura della memoria, a partire dalla scuola che deve farsi portatrice del valore del rispetto per tutti i popoli”. Fiero dell’iniziativa, infine, Nicolas Brigati, capogruppo di maggioranza: “È dovere di tutti non dimenticare e sono orgoglioso che Busseto lo abbia fatto dedicando una via alla Shoah”.


Il plauso di Giorgio Yeruda Giavarini, presidente della Comunità Ebraica di Parma

Particolarmente grato all’Amministrazione è il presidente della Comunità Ebraica di Parma, Giorgio Yeruda Giavarini, che non ha potuto partecipare all’intitolazione perché impegnato nelle celebrazioni del Sabato Ebraico: “Desidero sopperire alla mia assenza – ha scritto in una lettera indirizzata al Comune – ricordando come la Shoah sia caratterizzata da elementi unici, non presenti in altri genocidi, anche perché l’odio antico per il popolo ebraico non solo la preesisteva, ma non si è estinto con essa e ancora oggi emerge con virulenza. Ringrazio l’Amministrazione per quest’iniziativa che vuole incidere la Memoria della Shoah nelle geografia di Busseto, cittadina in cui la presenza ebraica ha lasciato una traccia storica profonda”.

Presente all’evento anche il consigliere d’opposizione Stefano Carosino, che ha giudicato positivamente tutte le iniziative finalizzate a scolpire nella memoria collettiva l’orrore delle fabbriche di morte nazifasciste: “I campi di sterminio non sono stati solamente il teatro del tentativo barbaro e sistematico di genocidio nei confronti del popolo ebraico. Vi hanno trovato sfruttamento e morte anche moltissimi rom e sinti, slavi, disabili, omosessuali e oppositori politici: anche a loro va il mio pensiero”. Per Carosino, infine, non basta ricordare, ma occorre anche riflettere sulle cause profonde dell’Olocausto, su “quella divisione fra un ‘noi’ puro ed onesto ed un ‘loro’ sporco e cattivo sul quale scaricare tutte le colpe dei problemi dell’intera società. Soltanto agendo per contrastare questa logica perversa, che purtroppo serpeggia ancora ai giorni nostri, potremo dimostrare di aver colto appieno la lezione della Storia ed evitare che questi drammatici eventi si ripetano”.

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