La pista di atletica leggera di Busseto si appresta a festeggiare i suoi 50 anni, nel 2023, con una nuova veste. Verrà infatti riqualificata e potenziata, grazie a un progetto di ampio respiro che ha permesso al Comune di ottenere dalla Regione Emilia Romagna un finanziamento di 315mila euro, su un investimento totale pari a 403mila euro. “Recentemente annunciato dal Presidente Stefano Bonaccini, ospite a Busseto in occasione delle Olimpiadi Verdiane, il fondamentale contributo consentirà all’impianto, sito all’interno dello Stadio “Faustino Cavagna”, di continuare a rivestire quel ruolo di rilievo che ha avuto nel corso degli ultimi decenni, da quando fu inaugurato nel settembre 1973“, spiega il Sindaco Stefano Nevicati.

L’atletica leggera è una tradizione consolidata, e “i lavori di riqualificazione della pista, oggi a rischio omologazione, permetteranno di raggiungere gli standard FIDAL, necessari per far continuare a svolgere l’attività sportiva ai nostri ragazzi (solo con riferimento agli studenti, parliamo di quasi mille utenti) ma anche per ospitare eventi di alto livello che possono creare indotto per il territorio“, sottolinea l’assessore allo Sport Luca Concari.

L’intervento si colloca nel più ampio progetto di realizzazione della “Cittadella dello Sport bussetano”, che ricomprende tutta l’impiantistica del territorio comunale e la costruzione di nuovi spazi. Ma non è solo per questa visione ad ampio spettro che Busseto ha ottenuto il finanziamento. Altro aspetto fondamentale, per la valutazione del progetto presentato a bando, è la sinergia con Villanova sull’Arda in provincia di Piacenza, a pochi minuti da Busseto, dove sta nascendo il “Centro Nazionale Paralimpico Nord Italia”, la prima struttura polifunzionale pubblica in Italia Settentrionale.

Negli impianti di Busseto gli atleti potranno trovare uno spazio adeguato – è previsto tra le altre cose l’abbattimento delle ultime barriere architettoniche presenti nello stadio -, utilizzando l’anello di pista che non sarà presente a Villanova e avere opportunità per altre attività collaterali praticabili con la massima accessibilità“, conclude Concari.

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