Busseto vuol dire Bigenitorialità; Guareschi: “Primi nel Distretto”

Dopo l’approvazione del Registro di Bigenitorialità il Comune di Busseto promuove un incontro per spiegare ai cittadini le modalità di adesione e le possibilità che vengono date alle famiglie, con l’approvazione di questo strumento

Il Comune ha approvato il Registro di Bigenitorialità: ora un incontro con la cittadinanza per spiegare le prospettive; Guareschi: “Un’opportunità importante”

BUSSETO | Dopo l’approvazione del Registro di Bigenitorialità il Comune di Busseto promuove un incontro per spiegare ai cittadini le modalità di adesione e le possibilità che vengono date alle famiglie, con l’approvazione di questo strumento. L’incontro si terrà il prossimo 6 novembre alle ore 20.45 presso il Salone Napolitano, in via Provesi. Grazie al registro entrambi i genitori del minore avranno la possibilità di registrare la propria domiciliazione, in modo da conoscere entrambi tutte le vicende che interessano la vita e l’educazione dei figli. L’istituzione del Registro si è resa necessaria anche per adeguarsi alla legislazione nazionale e internazionale che pongono a fondamento dei rapporti familiari la bigenitorialità, cioè il diritto dei minori di rapportarsi in uguale maniera con entrambi i genitori, anche e soprattutto in caso di separazione o divorzio.

Il tema della bigenitorialità è un tema attuale ed importante: inoltre il Comune di Busseto è il primo Comune del Distretto ad approvarlo. Nel corso dell’incontro interverranno l’avvocato Valentina Migliardi, Consulente Legale del Centro per le Famiglie; la dottoressa Sabrina Stecconi, mediatrice familiare del Centro per le Famiglie; la dottoressa Giulia Dami, assistente sociale di minori ed adulti; la dottoressa Anita Monti, dirigente Istituto Comprensivo di Busseto e la dottoressa Francesca Guatelli, pediatra di libera scelta a Busseto.


“Sono orgogliosa – ha affermato l’assessore alle Politiche Sociali Elisa Guareschi di aver promosso l’iter che ha portato all’approvazione del registro. Al giorno d’oggi sono diverse le coppie che si separano in modo conflittuale: è importante ribadire che la separazione avviene tra adulti, non ci si separa mai dai figli. In quest’ottica il registro vuole essere una tutela sia per il minore, ma anche per i genitori che hanno il diritto e dovere di partecipare alla vita dei figli in modo consapevole e responsabile. La costituzione del registro è segnale di civiltà; le separazioni tra genitori spesso sono dolorose e problematiche, attraverso l’impegno di buone pratiche sociali intendiamo incentivare buoni rapporti familiari e ridurre eventuali distorsioni comunicative relative ai figli a salvaguardia del benessere del minore e del ruolo genitoriale. Invito tutti a partecipare a questo importante incontro per scoprire le possibilità che offre il Registro di Bigenitorialità.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *