Si tratta del dolce carnevalesco per eccellenza a Parma: le loro origini risalirebbero all’antica Roma

Non c’è Carnevale senza di loro. Friabili strisce sottili di pasta frolla fritte nell’olio o nello strutto. Le chiacchiere appena cotte vengono poi cosparse di zucchero a velo per addolcirle e per smorzarne la parte grassa. Alcune famiglie le preparano ancora in casa, i più invece si rivolgono a commercianti di fiducia. Ma una cosa è certa, sulla tavola dei parmigiani non possono mancare durante questa ricorrenza.

La base delle chiacchiere è un impasto di burro, farina, uova e zucchero. Ogni Regione, oltre a chiamarle con nomi diversi (frappe e bugie i più diffusi) aggiunge una parte alcolica differente: a Parma si ammorbidisce il composto con una leggera spruzzata di vino bianco. Pronto l’impasto lo si lascia riposare. Lo si taglia quindi a strisce che saranno manipolate in modo tale da intrecciarle a “fiocco”. Mentre la cottura avviene in olio o strutto bollente, a seconda delle preferenze. Infine, si cospargono abbondantemente con zucchero a velo per donargli dolcezza.

Chiacchiere, versione moderna degli antichissimi “frictilia”

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Nell’antica Roma dal 17 al 23 dicembre avevano luogo i Saturnali, festività religiose in cui si sovvertiva l’ordine sociale. Gli schiavi potevano assaggiare scampoli di libertà, mentre si faceva in modo d’ingraziarsi le divinità per assicurarsi raccolti rigogliosi durante l’estate. Durante questa sorta di Carnevale ante litteram i romani consumavano frictilia: dolci a base di uova e farina fritti nel grasso animale. Se ne preparavano e distribuivano in grandi quantità durante tutto il tempo delle feste.

La ricetta

Ingredienti:

  • 500 grammi di farina
  • 100 grammi di zucchero
  • uova intere
  • 50 grammi di burro
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • La scorza di un limone non trattato
  • Sale

Procedimento: 

Disporre la farina a fontana su una spianatoia. Aggiungere le uova, facendo attenzione a non farle uscire dalla fontana. Poco per volta aggiungere lo zucchero, il lievito e il burro. Iniziare ad amalgamare gli ingredienti impastando il tutto. Aggiungere il vino bianco per ammorbidire il composto. Una volta ottenuta una palla compatta lasciare risposare circa mezz’ora. Nel frattempo iniziare a sciogliere lo strutto o l’olio di arachide. 

Trascorso circa 30 minuti, dividete la pasta in porzioni uguali. Con il tirapasta lavorare il composto in modo da ottenere strisce sottili. A questo è possibile procedere in due modi. Il primo consiste nel tagliare delle strisce in senso verticale intrecciando le une con le altre. Il secondo, invece, consiste nel tagliare parti di pasta orizzontali con un taglio al centro in modo da intrecciare la pasta su se stessa.

Proseguite nel modo che preferite e poi friggete le vostre chiacchiere. Scolatele con una schiumarola, per evitare residui di strutto od olio. Lasciatele intiepidire e spolveratele di zucchero a velo. Non resisterete.

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