E’ crisi di governo: dopo settimane di discussioni, concessioni e mediazioni, Italia Viva ha deciso di staccare la spina al “Conte Bis”. Pochi minuti fa le dimissioni, in una conferenza stampa, delle ministre Teresa Bellanova, Elena Bonetti e del sottosegretario Ivan Scalfarotto. A portare alla definitiva rottura il mancato accordo su Recovery Plan, Mes e grandi opere. Nella serata di ieri, in un Consiglio dei Ministri infuocato che si è protratto fino a tardi, i dissidi si erano fatti sempre più profondi ed avevano fatto pensare ad una rottura della maggioranza. Invani i tentativi da parte del Partito Democratico di ricucire lo strappo. Nel primo pomeriggio di oggi il premier Giuseppe Conte è salito al Colle per un incontro informale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato la necessità di uscire velocemente da questa condizione di incertezza, a fronte dell’allarmante situazione causata dalla pandemia.

Gli scenari possibili

Diverse le possibilità che prendono piede in queste ore: quella più improbabile – anche in base a quanto trapelato dal Quirinale nei giorni scorsi – sembra essere la strada del voto. Più quotata, invece, l’ipotesi rimpasto che potrebbe avvenire secondo due possibili scenari. Il primo sarebbe un “Conte Ter” non più sostenuto da Matteo Renzi, ma da una schiera di “responsabili” alla Camera e al Senato che sostituiranno i voti dei deputati e dei senatori di IV. Un’ipotesi questa su cui il Premier Conte sembra perplesso: “Ho sempre detto che ci vuole una maggioranza solida per portare avanti l’azione del governo”, ha dichiarato nel pomeriggio ai giornalisti che lo attendevano sotto Palazzo Chigi. 

Il secondo scenario sarebbe un Governo senza il presidente Conte, probabilmente a guida PD (tra i nomi si fa sempre più insistente quello di Dario Franceschini) che vedrebbe ritornare IV tra le file dei ministri, scalfendo qualche poltrona al M5S. Infine, l’ipotesi di una Governo di larghe intese con un “patto di legislatura” tra i partiti.  In questo caso ci sarebbe un Premier “tecnico” che avrebbe l’appoggio di tutti i partiti tranne Fratelli d’Italia e una parte del M5S afferente a Di Battista. Tra i nomi che circolano in queste ore quelli di Mario Draghi, Sergio Cottarelli e Marta Cartabia.

© riproduzione riservata