“Accendi l’oro”: una campagna social per l’Oncoematologia Pediatrica
L’Associazione Noi per Loro ha aderito alla campagna di sensibilizzazione sul cancro infantile “Accendi d’Oro,…
L’Associazione Noi per Loro ha aderito alla campagna di sensibilizzazione sul cancro infantile “Accendi d’Oro, Accendi la speranza”, promossa da FIAGOP, Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica.
L’ iniziativa prevede anche di indossare un nastrino dorato, simbolo della campagna, scattare una foto e poi condividerla sui social scegliendo uno degli hashtag dedicati: #accendidoro, #iostoconfiagop, #GoGold. Inoltre, sul sito www.accendidoro.it, è stata messa a disposizione la sagoma del nastrino. Ognuno poteva dare sfogo alla propria creatività colorandola e decorandola a piacere per poi diffonderla sui social.
Il tema principale, ripreso anche durante la discussione nella web conference che si è tenuta mercoledì 23 settembre sulla piattaforma Zoom e contemporaneamente in diretta su Facebook e Youtube, era dedicato ai fratelli dei bambini, o adolescenti, oncoematologici.
Nella Capretti, presidente di Noi per Loro, spiega: “Anche a Parma vogliamo rilanciare a gran voce la campagna per riconoscere apertamente il coraggio, la forza e la resilienza dei bambini e degli adolescenti impegnati a combattere il cancro. E’ fondamentale stare vicini alle famiglie, esprimere solidarietà ai loro fratelli, all’intera famiglia, perché quando si ammala un bambino, tutta la famiglia si ammala con lui“.
Infine, Patrizia Bertolini, direttore della Pediatria e Oncoematologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, ha concluso: “Cercare una maggiore sensibilizzazione sul cancro infantile significa fare informazione e portare i genitori e i medici ad avere maggior consapevolezza dei primi sintomi, favorendo diagnosi più precoci. La sopravvivenza per alcune malattie è veramente alta anche superiore al 90%, ma vogliamo arrivare ad un futuro sintetizzato dalla frase che è il motto della Società italiana di oncologia pediatrica: nessun bambino deve morire di cancro. Diventa quindi importante un aumento dei finanziamenti alla ricerca, per terapie più adatte e più mirate ai bambini”.

