Cani e natura, istinto e alimentazione nel loro DNA

Il cane è un animale estremamente intelligente e, come tale, sviluppa nel tempo un alto livello di adattabilità al territorio di appartenenza. Gli esseri umani si chiedono come faccia a sopravvivere un amico a quattro zampe, quando il cibo non gli viene messo nella ciotola. Possono cercare del cibo in autonomia? Sono in grado di sopravvivere? A tutte queste domande c’è una risposta.

Nonostante nella maggior parte dei casi sono gli umani a pensare all’amico a quattro zampe, i randagi e i cani soli spesso e volentieri sono costretti a procacciarsi del cibo. Se si va indietro nel tempo, ci sono innumerevoli testimonianze di come i cani siano sopravvissuti in natura senza alcun problema.


Per avere maggiore chiarezza è necessario andare indietro nel tempo, alle origini del cane e dei suoi antenati: i lupi. Il lupo nasce come animale da branco e con una gerarchia ben definita dedita a proteggere i cuccioli, procacciarsi il cibo e affrontare insieme le difficoltà di ogni giorno.

È questo spirito di adattamento ha portato loro, in maniera del tutto naturale, ad avere a disposizione una grande varietà di alimenti accontentandosi di tutto ciò che madre natura offre. Sicuramente, questo la storia non lo scrive, si saranno dovuti scontrare con cibi non commestibili e velenosi sino allo sviluppo di un intuito perfetto al pari delle loro necessità.

Arrivando ai giorni nostri si può affermare che il cane è onnivoro abituato a mangiare quello che gli viene donato. Amusi, portale autorevole di approfondimento e informazione sui cani, grazie ai professionisti veterinari e nutrizionisti evidenzia di come questo sia un giovamento per gli amici a quattro zampe.

Il cane nel tempo è diventato un grande amico dell’uomoentrando a far parte delle famiglie povere o ricche. Nel primo caso, il pasto veniva diviso equamente per sostenersi e sopravvivere. Nelle famiglie agiate, l’amico a quattro zampe riceveva un pasto differente ed elaborato ma sempre incline ai suoi bisogni.

Grazie a questo adattamento nel tempo, il cane ha sviluppato la grande capacità di adattamento anche quando per la strada nessuno lo aiuta. È un animale onnivoro e senza un gusto preciso: mangia vegetali oltre alla carne, di ogni forma e misura con golosità.

In questi tempi moderni si è molto più attenti all’alimentazione del cane basando la sua nutrizione su tutti i componenti naturali ideali per il suo benessere. Ma resta inteso che, questi amabili amici a quattro zampe, siano in grado di mangiare tutto e sopravvivere in caso di bisogno.

I nutrienti di cui necessitano sono tanti, dalle vitamine alle proteine e sali minerali, presentati sotto forma di crocchette o cibo umido. Nonostante siano nutrienti simili a quelli necessari agli umani è ovvio che il tipo di alimentazione sia differente. Il concetto si basa su un fattore primario: cane e umano sono in grado di trovare in natura degli alimenti per la sopravvivenza, sviluppando un certo intuito nella stessa modalità.

Il cane che vive in libertà può scontrarsi con non pochi rischi. Non solo il dover affrontare mezzi di trasporto veloci lungo le strade con guidatori poco attenti, ma anche scarsità di cibo, freddo e malattie che possono attaccare loro in ogni momento.

Mangiare ciò che si trova per strada è un plus per il loro spirito di adattamento ma, allo stesso tempo, non giova alla salute. La malnutrizione è dietro l’angolo, meglio tenere un amico a quattro zampe al caldo in casa e dargli del cibo vario e sano.

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